Stellantis, crisi e prospettive nel settore automobilistico
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Redazione Economia
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Il 31 ottobre Stellantis diffonderà i dati sulle consegne e i ricavi del terzo trimestre 2024. La stima diffusa nei giorni scorsi, non sottoposta a revisione, ha anticipato un calo delle consegne del 20%, superiore a quanto previsto dal mercato, alimentando i dubbi sui prossimi trimestri. Gli analisti prevedono un impatto significativo sui ricavi e sugli utili della casa automobilistica italo-francese, nata dalla fusione della Fca di Agnelli con Peugeot.
Gli industriali italiani, leggendo le previsioni, hanno espresso preoccupazione per la presunta crisi del colosso automobilistico. La colpa, secondo molti, è da attribuire all'elettrico. Qualsiasi problema affligga il mondo dell’auto, infatti, viene spesso imputato alle auto a batterie. Questo rallentamento, che coinvolge anche i principali marchi italiani, a cominciare da Fiat, ha portato a un aumento delle critiche verso la transizione elettrica.
Nel frattempo, la Casa Bianca ha esortato Stellantis a rispettare gli impegni presi con l'United Auto Workers (UAW) e le comunità colpite dalla chiusura degli stabilimenti negli Stati Uniti. La portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, ha dichiarato che l'accordo del 2023 tra UAW e Stellantis includeva un impegno a riaprire e ampliare la produzione nelle aree devastate dalle precedenti chiusure. Tuttavia, le preoccupazioni riguardo al mancato rispetto degli accordi di investimento stabiliti nel contratto del 2023 sono emerse recentemente.
La situazione di Stellantis è ulteriormente complicata da magazzini pieni di macchine invendute, utili in picchiata e un titolo in caduta. Il gruppo franco-italiano, che aveva raggiunto conti record nel 2021, ha visto una discesa repentina dei ricavi del 14% e utili dimezzati rispetto a giugno 2023.




