Tim vende la sua rete a Kkr dando vita a FiberCop
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Dopo decenni di studi e trattative, Tim ha finalmente ceduto la sua infrastruttura di rete a una holding costituita da Kkr, Abu Dhabi Investment Authority, Canada Pension Plan Investment Board, Ministero dell’Economia ed F2i. Questa mossa strategica ha portato alla nascita di FiberCop.
La vendita della rete
Tim ha venduto la sua rete di telecomunicazioni per 18,8 miliardi di euro. Questo importo potrebbe aumentare fino a 22 miliardi di euro in caso di cessione di Open Fiber. La rete di Tim è ora nelle mani di Kkr, che guida un gruppo di investitori che comprende anche il Ministero dell'Economia.
L'obiettivo della vendita
L'obiettivo principale di questa operazione è ridurre il debito che ha a lungo limitato la capacità di investimento di Tim. Con questa mossa, l'azienda spera di poter investire più liberamente in nuove tecnologie e servizi.
Il futuro di FiberCop
L'assemblea di FiberCop, la società della rete secondaria di Tim, è attualmente in corso. Si prevede che la lista di amministratori che gestiranno la 'nuova' Fibercop riceverà il via libera. Alla presidenza è attesa la riconferma di Massimo Sarmi, già presidente della vecchia Fibercop, mentre Luigi Ferraris, ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, è atteso come amministratore delegato.
Questa vendita segna un nuovo inizio per Tim. Dopo lunghe trattative, l'azienda ha finalmente ceduto la sua infrastruttura, aprendo la strada a nuove opportunità di crescita e sviluppo. Con la riduzione del debito e la capacità di investire più liberamente, si prevede che Tim sarà in grado di competere più efficacemente nel mercato delle telecomunicazioni.




