Leapmotor non si ferma: è prima tra le startup Nev e vende tanto anche in Italia
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Redazione Economia
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Chi pensava che la corsa delle giovani case automobilistiche cinesi potesse subire un rallentamento, magari a causa delle incertezze legate ai dazi o alla concorrenza sempre più agguerrita, deve fare i conti con i numeri di Leapmotor. Il costruttore, che ormai da mesi si muove con disinvoltura tra la Cina e l’Europa, ha appena conquistato un traguardo non secondario: la leadership tra le startup dei cosiddetti New Energy Vehicle (Nev) per volumi di vendita su scala globale. Un risultato, questo, che non si limita a un primato statistico, ma che trova un riscontro concreto anche sulle strade italiane, dove la piccola T03 – grazie a un prezzo d’attacco di 18.900 euro – è riuscita a imporsi come una delle elettriche più vendute nel corso del 2025. E proprio mentre molti osservatori si interrogano sulla tenuta del mercato, Leapmotor rilancia aprendo gli ordini per la nuova T03 Van, un veicolo commerciale leggero completamente elettrico che punta a replicare il successo della sorella “passeggeri”.
La T03 Van: quando la city car si fa in due per i professionisti
Nasce dalla versione standard, la T03 destinata ai privati, ma la nuova Van ne stravolge l’anima senza tradirne l’impostazione di base. L’operazione, in fondo, è semplice sulla carta – si omologa il veicolo come commerciale leggero e si riconfigura lo spazio interno – ma complessa nella pratica, perché deve rispondere a esigenze molto precise: quelle di artigiani, tecnici, corrieri dell’ultimo miglio e operatori logistici che ogni giorno si muovono nel traffico cittadino. E qui Leapmotor ha giocato la carta della praticità. La T03 Van offre un volume di carico di 657 litri, una cifra notevole per un mezzo dalle dimensioni compatte, e mantiene un’autonomia dichiarata di 265 chilometri. Non sarà un record, ma per chi deve fare consegne porta a porta o spostarsi tra un cantiere e un ufficio tecnico, è più che sufficiente, senza contare i costi di utilizzo irrisori rispetto a un furgone a gasolio.
Prezzo e ordinabilità: una scommessa sui numeri (e sugli incentivi)
Leapmotor ha fissato il prezzo della T03 Van a 14.590 euro, Iva esclusa, una cifra che già così – paragonata ai listini dei competitor tradizionali – appare aggressiva. Ma c’è un dato che fa pensare a un nuovo boom di ordini: lo stesso che ha spinto la T03 “normale” in vetta alle classifiche italiane nel 2025, trainata dagli incentivi statali. Per la versione Van, l’effetto leva dei contributi potrebbe rivelarsi ancora più determinante, visto che i professionisti e le piccole imprese sono tradizionalmente molto sensibili al costo totale di gestione. Al momento, la vettura è già ordinabile, e gli addetti ai lavori non nascondono un certo ottimismo: se la formula ha funzionato per la city car, perché non dovrebbe funzionare anche per un veicolo da lavoro pensato per chi cerca un mezzo facile da parcheggiare, silenzioso e con un’autonomia onesta?
Un fenomeno che parte dalla Cina e si irradia in Europa
Non si tratta, comunque, di un caso isolato o di un fuoco di paglia. Leapmotor è ormai una realtà strutturata, capace di ritagliarsi uno spazio da protagonista nel mercato globale delle quattro ruote, e la sua ascesa – iniziata silenziosamente anni fa – oggi ha trovato una consacrazione proprio in quei numeri di vendita che la pongono al primo posto tra le startup Nev. L’Italia, in questo quadro, rappresenta un banco di prova interessante: da un lato, perché il nostro paese è tradizionalmente diffidente verso le novità, specie se elettriche e di origine cinese; dall’altro, perché il successo della T03 ha dimostrato che un prezzo giusto, unito a un prodotto semplice e funzionale, può scardinare anche le resistenze più radicate. E con la T03 Van, Leapmotor prova ad allargare il cerchio, passando dai privati ai professionisti senza cambiare la propria ricetta: nessuna rivoluzione tecnologica, nessun eccesso di potenza o autonomia, ma un mezzo che fa quello che promette, e lo fa a un costo che poppi possono ignorare.




