A Singapore le 10 km di nuoto rinviate per l'acqua inquinata, gare slittate alla mattina italiana
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Redazione Sport
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Problemi di qualità dell’acqua hanno costretto gli organizzatori dei mondiali di nuoto a posticipare le gare di fondo in programma a Singapore, dove atleti e federazioni attendono ancora il via libera definitivo. Dopo il rinvio della 10 km femminile, inizialmente prevista nella notte italiana, anche la prova maschile è stata spostata a causa di valori microbiologici "ancora inaccettabili" nelle acque di Palawan Beach, sull’isola di Sentosa.
World Aquatics ha comunicato che le due gare si svolgeranno, condizioni permettendo, alle 7.00 e alle 10.00 ora italiana di mercoledì 16 luglio, il primo pomeriggio locale. Un disagio non nuovo per il nuoto in acque libere, che riporta alla memoria il "caso Senna" di Parigi 2024, quando l’inquinamento del fiume aveva sollevato polemiche sulla sicurezza degli atleti. A Singapore, i tecnici stanno analizzando nuovi campioni prelevati dal campo gara: se i risultati saranno negativi, lo slittamento potrebbe ulteriormente prolungarsi.
Tra gli atleti in attesa c’è anche Gregorio Paltrinieri, reduce da un’annata intensa e tra i favoriti nella prova maschile. La situazione, però, rimane incerta: i valori riscontrati ieri superavano di quattro volte i limiti di sicurezza, un dato che ha spinto la federazione a evitare rischi. Intanto, il programma subisce continui aggiustamenti, con gli orari delle gare diventati un rompicapo per tifosi e addetti ai lavori.




