Mercati azionari in ribasso, Wall Street e Piazza Affari chiudono in negativo
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Redazione Economia
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Nella giornata di ieri, i principali indici azionari statunitensi hanno registrato ribassi frazionali, con il Dow Jones che ha perso lo 0,54%, chiudendo a 44.402 punti, mentre l'S&P500 ha segnato una flessione dello 0,61%, attestandosi a 6.053 punti. Anche il Nasdaq ha chiuso in negativo, con una perdita dello 0,62%, fermandosi a 19.737 punti. Nonostante il rimbalzo di UnitedHealth, che ha guadagnato il 2,39% raggiungendo i 560,62 dollari, NVIDIA ha subito una correzione, chiudendo in calo del 2,55% a 138,81 dollari.
In Europa, la borsa di Milano ha interrotto la serie positiva di sette sedute consecutive, con il FTSEMIB che ha chiuso in ribasso dello 0,5%. Anche il Dax di Francoforte ha registrato una flessione dello 0,2%, mentre il Cac 40 di Parigi ha segnato un rialzo dello 0,8%, trainato dai titoli del lusso, con Kering in crescita del 4,5%. A innescare il rialzo del settore sono state le decisioni sull'economia prese dal Politburo di Pechino, che ha annunciato misure di sostegno in un linguaggio diretto ed esplicito, contrariamente a quanto avvenuto in passato.
Nel contesto italiano, il sentiment di mercato è tornato in una fase di eccesso di euforia, con la Put/call ratio a livelli esasperati. Questo indicatore suggerisce una possibile correzione di qualche giorno, prima di riprendere il trend di medio termine, che rimane al rialzo finché tengono il pivot point a 5670-5690 e le linee di tendenza sul chart dell'indicatore di forza RSI a 21 settimane.
La chiusura negativa dei principali indici azionari statunitensi e la flessione di Piazza Affari evidenziano un momento di incertezza nei mercati finanziari, con gli investitori che monitorano attentamente le decisioni economiche globali e gli indicatori tecnici per individuare possibili segnali di ripresa o ulteriori ribassi.




