Febbre Oropouche in Brasile: due vittime e crescente preoccupazione
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Redazione Salute
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La febbre Oropouche, un'infezione virale tropicale trasmessa da moscerini e zanzare, sta causando crescente preoccupazione, soprattutto nell'America centro-meridionale. Recentemente, il Ministero della Salute brasiliano ha confermato due decessi nello stato di Bahia, le prime vittime accertate di questa malattia.
Il virus e la sua diffusione
Il virus Oropouche è diffuso principalmente nell'America centro-meridionale e nei Caraibi. Prende il nome dalla regione in cui è stato scoperto e isolato per la prima volta nel 1955, presso il laboratorio regionale di Trinidad, vicino al fiume Oropouche, a Trinidad e Tobago. Recentemente, l'infezione ha causato due decessi in Brasile, i primi registrati a livello mondiale.
I decessi in Brasile
Il primo decesso, confermato il 17 giugno, riguarda un giovane di 24 anni residente a Valença, deceduto a marzo. Il Ministero della Salute del Brasile ha sottolineato che si tratta del primo caso di decesso per Oropouche, non essendoci precedenti.
Rischi per l'Italia
Anche l'Istituto Superiore di Sanità (Iss) ha fatto un punto sulla situazione epidemiologica nel mondo e sui rischi per chi viaggia in uno dei paesi interessati. Il direttore Sanitario dell'IRCCS Galeazzi, Fabrizio Pregliasco, ha spiegato come interpretare questi dati e quali sono i rischi per l'Italia.
Cosa c'è da sapere
La febbre di Oropouche è un'infezione virale tropicale trasmessa all'uomo tramite il sangue dei bradipi. Ad oggi, sono stati registrati 4 casi anche in Italia. La conferma dei decessi è giunta dal ministero della Salute brasiliano, aumentando la preoccupazione per la diffusione del virus.




