Febbre del Nilo, due morti nel Lazio: le vittime sono un 77enne e un'82enne

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il virus del Nilo Occidentale ha provocato due decessi nel Lazio, confermando la recrudescenza di un’infezione che, sebbene spesso asintomatica, può rivelarsi letale per soggetti fragili. La prima vittima, un’82enne residente a Fondi, in provincia di Latina, è stata seguita dal decesso di un uomo di 77 anni, deceduto nelle prime ore del 28 luglio all’Istituto Spallanzani di Roma.

Entrambi i casi presentavano condizioni di salute già compromesse: l’uomo, in particolare, soffriva di patologie croniche e aveva subìto un trapianto cardiaco, fattori che hanno aggravato il decorso della malattia. Le prime ricostruzioni indicano che il 77enne, originario del territorio pontino, avesse soggiornato recentemente a Baia Domizia, località costiera in provincia di Caserta, dove potrebbe essere stato punto da una zanzara infetta.

Il virus, trasmesso principalmente dalle zanzare Culex, si diffonde attraverso la puntura di esemplari contagiati a loro volta da uccelli selvatici portatori del patogeno. Sebbene la maggior parte delle infezioni decorra senza sintomi evidenti, in alcuni casi – soprattutto tra anziani e immunodepressi – possono insorgere complicazioni neurologiche, come encefaliti o meningiti, con esiti fatali.

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