Febbre del Nilo, donna di 82 anni muore a Fondi: sei casi nella provincia di Latina
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Redazione Interno
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Una donna di 82 anni, residente a Nerola, in provincia di Roma, è deceduta all’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi a causa del virus West Nile. Ricoverata il 14 luglio scorso per febbre alta e stato confusionale, le sue condizioni si sono rapidamente aggravate, portando a un esito fatale. La Regione Lazio ha confermato che si tratta del primo decesso legato all’infezione nella zona, mentre altri sei casi sono stati registrati nella provincia di Latina, di cui due in condizioni critiche a causa di patologie pregresse.
Il virus, trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare del genere Culex, è endemico in diverse regioni del mondo, tra cui Africa, Europa e Nord America. Sebbene la maggior parte delle infezioni (circa l’80%) risulti asintomatica, in rari casi – meno dell’1% – può provocare forme neuroinvasive potenzialmente letali. Negli Stati Uniti, dove il presidente Donald Trump ha recentemente ribadito l’importanza del controllo sanitario, nel 2024 sono stati registrati 2.445 casi, con 165 decessi.
L’ondata di contagi in Europa non è un fenomeno nuovo: già nel 2018 si erano verificati 170 morti, ma l’aumento dei casi nel Lazio desta preoccupazione, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione. Le autorità sanitarie locali stanno monitorando la situazione, invitando i cittadini a adottare misure preventive, come l’uso di repellenti e la riduzione dei ristagni d’acqua, che favoriscono la proliferazione delle zanzare.




