Muore a Roma una 93enne colpita dal West Nile, quarto caso nel Lazio: l’Italia è il paese con più contagi in Europa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una donna di 93 anni, residente a Cisterna di Latina, è morta all’Istituto Spallanzani di Roma dopo aver contratto il virus West Nile, diventando così la quarta vittima nel Lazio e portando a dieci il numero totale dei decessi in Italia dall’inizio dell’anno. L’anziana, che era stata inizialmente ricoverata all’ospedale San Paolo di Velletri prima del trasferimento nella struttura romana, era una delle 89 persone risultate positive al virus, trasmesso all’uomo attraverso la puntura di zanzare infette.

I dati più recenti, aggiornati al 30 luglio dai Centri europei per la prevenzione e il controllo delle malattie, collocano l’Italia al primo posto in Europa per numero di contagi, con 12 nuovi casi registrati solo nel Lazio. Sebbene il bollettino specifichi che le cifre sono ancora in fase di verifica – includendo sia diagnosi confermate che probabili – l’aumento costante ha spinto le autorità sanitarie a mantenere alta l’attenzione, in particolare nelle regioni più colpite come la Campania, dove si sono verificati cinque decessi.

La diffusione del West Nile, che nelle forme più gravi può causare encefaliti o meningiti, è favorita dalle condizioni climatiche estive, che amplificano la proliferazione delle zanzare del genere Culex, vettori principali del virus. Se da un lato gli esperti riconoscono l’efficacia del sistema di sorveglianza, dall’altro sottolineano come l’aumento dei casi autoctoni – ovvero non legati a viaggi in zone endemiche – rappresenti un segnale preoccupante, legato anche ai cambiamenti ambientali.

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