Sanremo 2026, Carlo Conti presenta il team: tre donne per il PrimaFestival e Gazzoli alle Nuove Proposte
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Carlo Conti, che non solo conduce ma ne è anche il direttore artistico, ha svelato alcune delle carte del Festival di Sanremo 2026, in programma al Teatro Ariston dal 24 al 28 febbraio, disegnando una squadra che punta su volti affermati e nuove energie-1. Nel corso della conferenza stampa di presentazione di 'Sarà Sanremo', la finale di Sanremo Giovani in onda domenica 14 dicembre su Rai 1, ha annunciato il trio che guiderà il PrimaFestival, la striscia quotidiana che precede le serate principali-4-9. Si tratta di Ema Stokholma, Manola Moslehi e Carolina Rey, tre professioniste che Conti ha scherzosamente definito "le mie Charlie's Angels", promettendo anche una sigla ispirata al celebre telefilm-5-9. Le tre conduttrici, già membri della commissione musicale di Sanremo Giovani, sono quindi chiamate a un doppio ruolo, segno di una scelta che mira a garantire continuità e una profonda conoscenza dei nuovi talenti selezionati per la kermesse-3.
La squadra completa e il palcoscenico dei giovani
Oltre al trio del PrimaFestival, Conti ha completato il quadro degli inviati speciali della manifestazione. Per le due serate dedicate alle Nuove Proposte, quelle in cui i giovani artisti si sfideranno per la vittoria della sezione, ha voluto al suo fianco sul palco dell'Ariston Gianluca Gazzoli. Gazzoli, che conduce il percorso di Sanremo Giovani, rappresenta così un ideale ponte tra la fase di selezione e la gara vera e propria, accompagnando i debuttanti nel momento più importante. Il DopoFestival, che per questa edizione farà ritorno al Teatro del Casinò, sarà invece affidato a Nicola Savino, mentre il maestro Enrico Cremonesi avrà il compito di coordinare i contributi musicali della trasmissione. Daniele Battaglia, infine, condurrà dall'esterno il Suzuki Stage allestito in Piazza Colombo, portando il Festival fuori dal teatro e tra le vie della città.
I finalisti in attesa del verdetto
Proprio la serata 'Sarà Sanremo', condotta da Conti e Gazzoli, decreterà due dei quattro giovani che avranno accesso alla categoria Nuove Proposte della prossima edizione. A contendersi i due posti saranno sei finalisti: Antonia, Angelica Bove, Nicolò Filippucci, Seltsam, Senza Cri e Welo. Ad essi si uniranno, completando il quartetto, gli artisti già proclamati vincitori del percorso Area Sanremo, cioè Matteo Mazzariello e il trio formato da Sonico, Blind ed Elma. La selezione dei giovani, che segue un iter articolato partito da oltre 500 candidature, conferma l'impegno del Festival nel suo ruolo di scopritore di talenti, un ruolo che Conti ha sottolineato con forza difendendo anche la varietà musicale dei trenta "big" in gara, tra cui spiccano brani rock, influenze latine, rap e pop.
Un Festival motore della musica italiana
Nel presentare le novità, Carlo Conti ha tracciato un bilancio sullo stato di salute della musica italiana, attribuendo al Festival di Sanremo un ruolo centrale nella sua rinascita. Ha ricordato come, rispetto a solo dieci o dodici anni fa, le classifiche di fine anno siano oggi dominate da brani italiani, molti dei quali proprio di provenienza sanremese. Secondo il direttore artistico, questo dato è il segno di un rinnovato fermento e di un ritorno di investimenti da parte dei produttori, che conferma l'importanza dell'evento non solo come spettacolo televisivo ma come vero e proprio volano per l'intera industria discografica nazionale. Un meccanismo che, dalle audizioni dei giovani al trionfo in hit parade, sembra ora funzionare a pieno ritmo.




