Marquez inarrestabile al Sachsenring, tripletta Ducati in prima fila e dominio nella Sprint

Marquez inarrestabile al Sachsenring, tripletta Ducati in prima fila e dominio nella Sprint
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Marc Marquez ha messo la sua firma anche sul sabato del Gran Premio di Germania, undicesimo appuntamento del mondiale MotoGp, confermando un feeling ormai storico con il tracciato del Sachsenring. Lo spagnolo della Ducati, dopo aver conquistato la pole position con il tempo di 1'19"041, ha dominato la Sprint Race senza lasciare scampo agli avversari, imponendo un ritmo che nessuno è riuscito a seguire per tutti i tredici giri. una prestazione di autorità, quella del campione di Cervera, che ha messo in fila il fratello Alex, tornato in pista dopo l'infortunio, e Fabio Di Giannantonio, completando così una prima fila interamente in rosso che lascia poco spazio all'immaginazione in vista della gara lunga di domenica.

Le qualifiche e la caduta di Bezzecchi

La sessione di qualifica che ha definito la griglia di partenza ha regalato subito un colpo di scena nelle battute iniziali del Q2, quando Marco Bezzecchi è scivolato rovinosamente, compromettendo la sua possibilità di lottare per le prime posizioni. Il pilota del team VR46, ottavo al termine delle prove, ha rimediato un infortunio che richiederà un intervento chirurgico, una notizia che getta un'ombra sul proseguo del suo fine settimana.

La prima fila, invece, si è colorata completamente di rosso grazie alle prestazioni delle tre Ducati, con Alex Marquez del team Gresini che ha mancato la pole per soli 61 millesimi, relegando Di Giannantonio alla terza casella con un distacco di 0"147 dal fratello maggiore.

La Sprint Race: gestione e autorità

Nella gara breve del sabato, quella che spesso regala sorprese e ribaltoni, Marquez ha invece messo in scena una gestione esemplare, tenendo a bada gli inseguitori senza mai forzare oltre il necessario. Alex Marquez, al rientro dopo la recente assenza, ha dimostrato di avere ritmo e condizione fisica, chiudendo a soli tre decimi dal fratello, mentre Di Giannantonio, partito dalla prima fila, ha scelto di non rischiare nel finale, accontentandosi del podio e di un terzo posto che in ottica iridata vale oro.

La strategia del pilota del team VR46 si è rivelata intelligente, perché gli ha permesso di raccogliere punti preziosi senza forzare un sorpasso che avrebbe potuto costargli caro, considerando la difficoltà di superare le due Ducati ufficiali in un tracciato come quello tedesco.

Le dichiarazioni di Marquez e il pronostico per la domenica

Al termine della Sprint, Marquez ha commentato con la consueta schiettezza l'andamento della giornata e le prospettive per la gara di domani, prevista alle ore 14. Il pilota spagnolo ha liquidato la teoria del karma a proposito dell'incidente che ha coinvolto Bezzecchi, ricordando come dopo il 2015 abbia vinto sei titoli mondiali, e ha ribadito con forza il suo pronostico: saranno ancora loro tre, i due fratelli Marquez e Di Giannantonio, a giocarsi la vittoria.

Nessuna chance, secondo il 93, per le Aprilia, che pur schierando piloti di valore come Ogura, Fernandez e Martin, hanno accusato un distacco significativo nella Sprint e su una pista che Marquez definisce chiaramente di Ducati, la moto che a suo dire resta la migliore del lotto.

La classifica iridata e le prospettive per il GP

Il terzo posto di Di Giannantonio assume un peso specifico notevole in chiave campionato, perché consente al pilota romano di accorciare ulteriormente il distacco dalla vetta della classifica, approfittando del passo falso di qualche rivale diretto. La gara di domenica, con la sua lunghezza doppia rispetto alla Sprint, potrebbe però riservare scenari diversi, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle gomme e il degrado, aspetti che Marquez ha già dichiarato di aver valutato chiedendo tre coperture per la scelta.

L'Aprilia, dal canto suo, dovrà cercare di limitare i danni e provare a inserirsi nella lotta per il podio, anche se le sensazioni della vigilia e quanto visto al Sachsenring sembrano allontanare le speranze di un ribaltone, lasciando presagire un'altra domenica in cui il rosso Ducati farà da padrone.

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