Rivoluzione Var: grafiche negli stadi e audio dell’arbitro, Zappi spiega la direzione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Antonio Zappi, presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, ha delineato i prossimi passi per rendere più trasparente l’uso della tecnologia in campo, senza indugi su polemiche sterili. A margine del Premio Bearzot, tenutosi a Roma, ha affrontato anche la controversa decisione arbitrale di Marciniak che ha negato un rigore all’Italia, sottolineando come certe scelte – pur discutibili – vadano accettate come parte integrante del gioco.

Mentre il calcio italiano si prepara ad adottare ulteriori innovazioni, dopo l’introduzione del Var, del Saot e della Goal Line Technology, Zappi ha confermato due novità significative. Già dal prossimo turno di Serie A, i maxischermi degli stadi mostreranno le grafiche delle revisioni Var, un sistema battezzato VARDict, che permetterà agli spettatori in campo di seguire le fasi decisionali in tempo reale. Una mossa che, seppur graduale, avvicina l’Italia a modelli già sperimentati in altre leghe europee.

Ma è nelle semifinali di Coppa Italia che si passerà a un livello superiore: gli arbitri comunicheranno direttamente con il pubblico, trasmettendo l’audio delle spiegazioni dopo le revisioni in campo, sia negli stadi che in televisione. Un esperimento che, se avrà successo, potrebbe aprire la strada a un’adozione più ampia, come già auspicato dal presidente della FIGC, Gabriele Gravina, che ha chiesto di estendere il Video Support anche a Serie C e calcio femminile.

Zappi, definendosi "un po’ eretico", ha poi accennato alla possibilità di un futuro challenge system, simile a quello del tennis, dove le squadre potrebbero richiedere le revisioni. "L’Ifab deciderà", ha precisato, evitando tuttavia di sbilanciarsi su tempistiche. Intanto, l’AIA punta a una comunicazione più chiara, come dimostrato durante le finali di calcio a 5, dove il Var è stato testato per la prima volta in Italia.

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