Errori arbitrali, Zappi (Aia): “Sì a modifiche al protocollo Var”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’ultimo weekend di Serie A ha riacceso il dibattito sul ruolo del Var e sulle decisioni arbitrali, con errori che hanno sollevato polemiche e alimentato discussioni. Tra gli episodi più discussi, spicca la mancata assegnazione di un calcio di rigore a favore del Torino nella sfida contro il Genoa, dove Sabelli ha trattenuto Sanabria in area di rigore senza che l’arbitro intervenisse, nonostante il supporto tecnologico. Una situazione che, seppur non unica, ha riportato l’attenzione sulle criticità del sistema e sulle possibili evoluzioni del protocollo.

Antonio Zappi, presidente dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA), è intervenuto pubblicamente in occasione del 14esimo premio Enzo Bearzot, tenutosi presso la sala Paolo Rossi della FIGC. “Non siamo soddisfatti, qualche problema c’è stato e non possiamo negarlo”, ha ammesso Zappi, riconoscendo le difficoltà emerse durante l’ultimo turno di campionato. Pur difendendo il lavoro degli arbitri, ha sottolineato come questi siano vincolati alle regole stabilite dall’IFAB, l’organismo internazionale che regola il gioco del calcio. “Un arbitro non può che applicare il protocollo”, ha ribadito, lasciando però intendere che alcune modifiche potrebbero essere necessarie per migliorare l’efficacia del Var.

Tra gli episodi più controversi, quello che ha visto protagonista Bastoni nella partita tra Inter e Fiorentina ha catalizzato l’attenzione. Nonostante il pallone avesse oltrepassato la linea di fondo, l’azione è proseguita, portando a un corner per l’Inter dopo un rinvio maldestro di Mandragora. Zappi ha spiegato che, in base al protocollo attuale, il Var non poteva intervenire, poiché la responsabilità ricadeva esclusivamente sull’assistente arbitrale. “L’arbitro non poteva vedere”, ha precisato, scagionando di fatto La Penna, l’assistente coinvolto.

La proposta di un “Var a chiamata”, ovvero un sistema in cui gli arbitri possano richiedere l’intervento della tecnologia solo in situazioni specifiche, è stata avanzata come possibile soluzione per ridurre gli errori. Tuttavia, Zappi non ha espresso una posizione definitiva, limitandosi a evidenziare la complessità di una decisione che richiederebbe un’attenta valutazione.

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