La procura Figc chiude le indagini su Zappi, presidente dell'Aia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La procura federale della Figc ha portato a termine l’indagine disciplinare che vede coinvolto il presidente dell’Associazione italiana arbitri, aprendo di fatto la strada a un suo possibile deferimento. L’oggetto delle verifiche, come è noto, concerne le presunte pressioni che sarebbero state esercitate in relazione all’avvicendamento ai vertici degli organi tecnici di Serie C e Serie D, un passaggio delicato che ha visto Daniele Orsato e Stefano Braschi subentrare a Maurizio Ciampi e Alberto Pizzi. Una segnalazione, stando a quanto si apprende, proverrebbe da un associato Aia, sebbene l’interessato abbia smentito con decisione di aver mai firmato un esposto; l’associazione, dal canto suo, aveva giustificato quei cambi come un necessario aggiornamento dell’assetto tecnico, motivato dai risultati delle ultime stagioni e rientrante nelle piene prerogative di autonomia tecnica dell’organismo arbitrale.

Le motivazioni di un avvicendamento contestato

La ricostruzione fornita dall’Aia in merito alle sostituzioni ha sempre insistito sulla volontà di rinnovare una struttura che, alla luce dei rendimenti complessivi, necessitava di una svolta. Questo riassetto, che alcuni invece leggono in maniera ben diversa, si è materializzato con l’insediamento di due figure di primo piano come Orsato e Braschi, le quali hanno preso il posto di Ciampi e Pizzi. Le voci di un malcontento interno, però, hanno finito per attirare l’attenzione degli inquirenti federali, i quali hanno deciso di approfondire la dinamica degli eventi, concentrandosi sulle modalità con cui è stato gestito un passaggio tanto significativo.

Il contesto di tensioni nel mondo arbitrale

La chiusura dell’indagine si colloca in un periodo particolarmente teso per l’establishment arbitrale nazionale, segnato da un acceso dibattito sulle sue stesse fondamenta. Soltanto un mese fa, l’Aia aveva infatti preso una posizione netta, esprimendosi contro la proposta di scissione della Can A e rigettando l’ipotesi di costituire un organismo autonomo ispirato al modello inglese. Una presa di posizione che, al di là delle questioni tecniche, ha messo in luce fratture e divisioni profonde, facendo emergere un clima non proprio sereno all’interno di un ambiente cruciale per il calcio italiano.

I prossimi passi per il presidente Zappi

Con la fase istruttoria formalmente conclusa, la palla passa ora alla difesa di Antonio Zappi, al quale sono stati notificati gli atti e che disporrà di un termine di quindici giorni per presentare le proprie controdeduzioni e motivazioni. Questo lasso di tempo rappresenta un’opportunità cruciale per il presidente dell’Aia, che dovrà confutare in modo convincente le accuse mosse dalla procura federale se vorrà scongiurare il deferimento al giudice sportivo. Il procedimento, che procede secondo le norme del codice di giustizia sportiva, entra dunque in una fase decisiva, attentamente seguita da tutti gli addetti ai lavori.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.