Sicurezza sul lavoro, in Piemonte irregolarità nell'80% delle aziende
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
«Ogni ispezione in Piemonte porta alla luce violazioni delle norme di sicurezza nell’80% dei casi». A lanciare l’allarme è il segretario generale della Cgil, che denuncia un quadro preoccupante: mancanza di formazione, carenza di dispositivi di protezione e, in molti casi, un sistematico disinteresse verso le misure di prevenzione. Un dato che, seppur circoscritto a una regione, riflette una tendenza nazionale, dove le leggi esistono ma troppo spesso rimangono inapplicate.
Intanto, i numeri dell’Inail relativi alla provincia di Modena mostrano un calo marginale degli infortuni (-0,8% nel 2024 rispetto al 2023), con 14.623 casi denunciati. Tuttavia, a pesare è un altro aspetto: l’aumento del 10% delle malattie professionali, segno che le condizioni di lavoro continuano a minare la salute dei dipendenti. E se in alcune zone, come Pesaro e Urbino, gli indici di frequenza e gravità degli infortuni superano la media nazionale, è evidente che il problema non riguarda solo i grandi numeri, ma anche la qualità delle tutele.




