Il telescopio Nancy Grace Roman pronto al lancio: caccia all'energia oscura con il Falcon Heavy di SpaceX

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   È tutto pronto al Kennedy Space Center, in Florida, per il decollo del telescopio spaziale Nancy Grace Roman della Nasa, previsto per domenica 30 agosto alle 7:26 EDT (le 13:26 italiane) a bordo di un razzo Falcon Heavy di SpaceX. Il nuovo osservatorio, il cui nome rende omaggio alla prima capo astronoma dell'agenzia spaziale americana, è stato racchiuso nel rivestimento aerodinamico e trasferito al complesso di lancio 39A, lo stesso che vide partire le missioni Apollo e lo Space Shuttle.

La finestra di lancio è istantanea: un eventuale ritardo, anche minimo, porterebbe a rimandare l'appuntamento a lunedì 31 agosto alla stessa ora, con una probabilità di condizioni meteorologiche favorevoli attestata intorno al 60%.

Il super-Hubble che rivoluzionerà l'astronomia

Il telescopio Roman, delle dimensioni di uno scuolabus e dal peso analogo, rappresenta la nuova frontiera dell'osservazione spaziale. La sua caratteristica più rivoluzionaria risiede nell'enorme campo visivo, che gli consente di catturare immagini del cielo 100 volte più ampie rispetto a quelle del telescopio Hubble, pur mantenendo una nitidezza paragonabile.

Questa capacità, unita a una camera da 300 megapixel in grado di operare nell'infrarosso, permetterà di mappare miliardi di galassie in una singola vasta ricognizione, offrendo una visione senza precedenti della struttura e dell'evoluzione del cosmo.

Caccia alla materia oscura e all'energia fantasma

L'obiettivo primario della missione, che ha un costo complessivo di circa 4,3 miliardi di dollari, è fare luce sulla natura dell'energia oscura, la misteriosa forza che sta accelerando l'espansione dell'universo, e sulla materia oscura, la componente invisibile che rappresenta circa l'85% di tutta la materia cosmica e che costituisce la "colla" strutturale dell'universo.

Roman osserverà il fenomeno del lensing gravitazionale debole, studiando le minuscole distorsioni nella forma di milioni di galassie causate dalla presenza di materia oscura. Inoltre, rileverà circa 21.000 supernove, esplosioni stellari che fungono da fari standard per misurare con precisione la velocità di espansione dell'universo in diverse epoche, permettendo così agli scienziati di testare le teorie più avanzate.

La caccia agli esopianeti e il coronografo

Oltre a scandagliare il cosmo profondo, il telescopio Roman si concentrerà sulla ricerca di pianeti extrasolari, con l'obiettivo di scoprirne decine di migliaia, forse fino a 200.000, utilizzando due tecniche principali: il metodo del transito, che rileva il passaggio di un pianeta davanti alla sua stella, e il microlensing gravitazionale, un effetto di ingrandimento della luce di una stella lontana causato dalla presenza di un pianeta in primo piano, una tecnica che permette di individuare anche pianeti "orfani" che vagano nello spazio senza una stella madre.

Il telescopio è equipaggiato anche con uno speciale coronografo, uno strumento progettato per bloccare la luce abbagliante delle stelle e permettere di osservare direttamente i pianeti che le orbitano attorno, un passo fondamentale per lo sviluppo di future missioni dedicate alla ricerca di mondi simili alla Terra.

Il viaggio verso L2 e l'attesa per i primi dati

Dopo il distacco dal Falcon Heavy, che avverrà circa 31 minuti dopo il lancio, il telescopio Roman inizierà il suo viaggio verso il punto di Lagrange L2, situato a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, una posizione gravitazionalmente stabile che richiederà un consumo minimo di carburante e che sarà la sua casa operativa per la missione primaria di cinque anni, con l'obiettivo di estenderne le operazioni fino a dieci.

La trasmissione in diretta dell'evento partirà alle 6:20 EDT sul canale Nasa+ e su altre piattaforme come Discovery+ e Amazon Prime, mentre la conferenza stampa post-lancio è prevista per le 9:30 con la partecipazione dell'amministratore Nasa Jared Isaacman. I primi dati scientifici e le immagini che potrebbero cambiare la nostra comprensione dell'Universo, dopo una fase di calibrazione di circa tre mesi, sono attesi per l'inizio del 2027.

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