Lazio, il tesoretto tv che arriva dalla serie a e il nodo delle plusvalenze

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La Lazio, in queste ore segnata dal calendario fitto di impegni che la vedrà impegnata sia sul fronte del campionato sia in quella coppa Italia che rappresenta un obiettivo concreto per la stagione corrente, ha ricevuto una notizia destinata a far respirare un’aria diversa negli uffici di Formello. Si tratta dello sblocco di un vecchio credito, una somma non trascurabile legata ai diritti televisivi e al contropasso con l’agenzia IMG, che la Serie A ha finalmente dato il via libera a erogare. Questo tesoretto, in attesa da tempo e ora pronto a fluire nelle casse del club, arriva in un momento delicato: la squadra di Maurizio Sarri, prima di pensare al ritorno della semifinale di coppa a Bergamo contro l’Atalanta, deve superare l’ostacolo Napoli al Maradona.

L’accordo con IMG e i tempi lunghi della burocrazia

La vicenda del credito televisivo, che aveva visto la Lazio tra i club più esposti nel contenzioso con la società IMG per la gestione dei diritti internazionali, si trascinava ormai da diverse stagioni. La lega di Serie A, dopo una serie di verifiche tecniche e legali, ha dato l’assenso definitivo allo sblocco delle somme, permettendo così al presidente e ai suoi dirigenti di programmare con maggiore respiro le prossime mosse. Non è un dettaglio da poco, se si considera che i bilanci del calcio italiano vivono da anni di attese e rinvii, e che un flusso di liquidità simile – senza entrare nel merito della cifra esatta – può fare la differenza tra una gestione prudente e una costretta a manovre straordinarie.

Il campo chiama, ma la società guarda ai numeri

Mentre Sarri prepara la trasferta di Napoli, consapevole che solo un risultato positivo potrebbe tenere vive le residue speranze di un piazzamento europeo diretto, la dirigenza laziale si trova a dover incrociare questi dati positivi con l’andamento altalenante della squadra. Il tesoretto, va detto, non risolve i problemi tecnici di una rosa che ha mostrato limiti nella continuità, né cancella le amnesie difensive viste nelle ultime uscite. Tuttavia, offre un margine di manovra importante per eventuali interventi sul mercato, o semplicemente per coprire quelle spese correnti che, in un club senza proprietà petrolifere, rappresentano sempre un’equazione delicata.

Tra voci di mercato e classifiche inattese

Nessuno, in casa Lazio, si illude che questo denaro possa risolvere per miracolo le fragilità emerse sul campo. Ma è altrettanto vero che, in un ambiente spesso infiammato dalle polemiche arbitrali e dai proclami estivi, una boccata d’ossigeno finanziaria aiuta a tenere i nervi saldi. Il patron, che ha sempre rivendicato una gestione oculata, potrà ora valutare con più serenità le richieste di rinnovo di alcuni giocatori chiave, senza essere costretto a cedere per forza prima di aver acquistato. E questo, nel calcio di oggi, non è un lusio da poco.

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