Giulia De Lellis: "Ecco perché non mostro mia figlia sui social”

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La narrazione pubblica della maternità, un tema che da anni anima il dibattito nel mondo delle celebrità e degli influencer, si arricchisce di un nuovo, significativo tassello grazie alla scelta di Giulia De Lellis. L’influencer, diventata madre lo scorso ottobre della piccola Priscilla, avuta con il compagno Tony Effe, ha deciso di affrontare apertamente una delle questioni più discusse dai suoi follower, ovvero la totale assenza del volto della bambina dai propri profili social. Una decisione, questa, che appare tanto più ponderata se si considera il percorso personale che l’ha preceduta, un percorso che la stessa De Lellis ha definito intenso e non privo di difficoltà, specie durante i mesi della gravidanza, da lei descritti senza mezzi termini come un’esperienza tutt’altro che piacevole. Allontanandosi volontariamente dall’estetica patinata e dalla sovraesposizione che spesso caratterizza la sua presenza online, la neomamma ha così operato una netta distinzione tra la condivisione di parti della propria vita e la creazione di uno spazio privato, inviolabile, dedicato alla figlia.

Una scelta di protezione oltre l’immagine

Attraverso una serie di storie su Instagram, Giulia De Lellis ha fornito le ragioni di una scelta che va ben oltre una semplice preferenza estetica, trasformandosi in un atto consapevole di protezione. “Le cose belle le proteggo”, ha dichiarato, rivelando come questa limitazione della visibilità le abbia permesso di sentirsi meglio e di percepire la bambina più al sicuro. Si tratta di una posizione che, sebbene personale, non è isolata nel panorama dello show business, trovando un parallelo in quella di altre figure come Aurora Ramazzotti, la quale ha più volte ribadito la volontà di non esporre il figlio Cesare Augusto alla vetrina dei social network. Quello che emerge, dunque, non è un rifiuto della propria professione o della dimensione pubblica, bensì una ridefinizione dei suoi confini, un tentativo di costruire un equilibrio tra la vita sotto i riflettori e l’intimità familiare, quest’ultima custodita con particolare cura.

Il nuovo equilibrio tra pubblico e privato

La trasformazione nello stile di comunicazione di Giulia De Lellis è tangibile da quando è entrata nel ruolo di genitore. Insieme a Tony Effe, sembra aver avviato una fase di maggiore selettività, scegliendo di condividere solo alcuni aspetti della nuova quotidianità e preservando altri nella sfera strettamente privata. Questo cambio di passo segna una differenza sostanziale rispetto all’esposizione totale che per anni ha caratterizzato la sua attività online, dimostrando come la maternità possa rappresentare un momento di ridefinizione delle priorità anche per chi fa della visibilità il proprio lavoro. La scelta, del resto, si inserisce in un contesto più ampio, dove le dinamiche della cronaca nera, con le loro inchieste giudiziarie spesso alimentate da materiale reperito in rete, pongono interrogativi sempre più pressanti sui rischi legati alla sovraesposizione digitale dei minori.

La sincerità come forma di comunicazione

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