Giulia De Lellis attacca Chi per le foto della figlia: “Dovreste vergognarvi”

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Giulia De Lellis ha reagito con durezza alla pubblicazione di alcune fotografie che ritraggono la figlia Priscilla insieme a lei e al padre Tony Effe durante una giornata al mare. L’influencer ha espresso pubblicamente amarezza e indignazione dopo la diffusione degli scatti, sostenendo che sia stato superato un limite che non dovrebbe mai essere oltrepassato quando si parla di minori. Al centro della vicenda c’è la scelta, ribadita più volte dalla coppia, di non esporre la bambina sui social e di preservarne la privacy nonostante la forte attenzione mediatica che accompagna le loro vite.

Il caso riporta al centro del dibattito il tema della sovraesposizione dei minori, una questione particolarmente delicata quando coinvolge figli di personaggi famosi. Se da una parte molti genitori decidono di condividere immagini e momenti della crescita dei propri figli attraverso il web, dall’altra esistono figure pubbliche che preferiscono mantenere una netta separazione tra notorietà e vita familiare. Giulia De Lellis rientra in questo secondo gruppo e, fin dalla gravidanza, aveva chiarito la volontà di non mostrare il volto della figlia, una decisione presa insieme a Tony Effe.

Lo sfogo dell’influencer contro la pubblicazione degli scatti

Attraverso un messaggio pubblico, Giulia De Lellis ha manifestato tutta la sua rabbia per quanto accaduto. Nelle sue parole emerge la convinzione che la pubblicazione della fotografia abbia violato una scelta espressa chiaramente dai genitori. L’influencer ha sottolineato che i bambini non dovrebbero essere utilizzati come strumenti per alimentare curiosità e attenzione mediatica, aggiungendo di sentirsi arrabbiata, delusa e disgustata per la diffusione delle immagini. Il punto più contestato riguarda il fatto che il volto della piccola Priscilla non sarebbe stato realmente oscurato, rendendo la bambina riconoscibile all’interno del servizio fotografico.

La fotografia è stata pubblicata dal settimanale Chi e mostra la famiglia durante una giornata in spiaggia. Secondo quanto riferito dalla stessa De Lellis, si tratta di immagini ottenute dai paparazzi e diffuse senza il consenso dei genitori. Il suo intervento è stato accompagnato da parole molto nette, con cui ha denunciato quella che considera un’esposizione mediatica di una minore contro la volontà della famiglia. La vicenda ha rapidamente attirato l’attenzione del pubblico, alimentando nuove discussioni sul rapporto tra cronaca rosa, interesse mediatico e tutela dei bambini.

La scelta di proteggere la privacy di Priscilla

Sin dall’inizio della gravidanza, Giulia De Lellis aveva spiegato di voler mantenere la figlia lontana dall’esposizione pubblica. Una posizione che, secondo quanto emerso nel tempo, è sempre rimasta invariata e che ha portato la coppia a non condividere immagini della bambina sui propri canali social. La pubblicazione degli scatti al mare è stata quindi percepita dall’influencer come una violazione di una decisione già nota e più volte comunicata.

Alla denuncia pubblica si è aggiunta anche la possibilità di intraprendere azioni legali. De Lellis ha infatti lasciato intendere di essere pronta a valutare ulteriori iniziative dopo la diffusione delle fotografie. La vicenda si inserisce in una discussione più ampia che riguarda il confine tra interesse del pubblico e diritto alla riservatezza, soprattutto quando coinvolge persone minorenni. Nel caso di Priscilla, la contestazione nasce proprio dalla convinzione che la notorietà dei genitori non possa trasformarsi automaticamente in un’esposizione pubblica della figlia, scelta che la coppia ha sempre cercato di evitare.

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