Bagnaia vince la Sprint a Motegi: svolta decisiva per il Mondiale MotoGP

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Pecco Bagnaia interrompe un digiuno di 315 giorni imponendosi con autorità nella Sprint Race del Gran Premio del Giappone a Motegi. Questo successo, arrivato dopo una stagione piena di difficoltà, non ha solo un merito sportivo ma pesa in modo decisivo nella corsa al titolo mondiale. La vittoria, ottenuta sotto gli occhi del direttore generale di Ducati Corse Luigi Dall'Igna che ha parlato di una "doppietta fantastica" dopo il secondo posto di Marc Marquez, sembra aver sciolto quel nodo che fino a poco tempo fa limitava il campione in carica.

La svolta arriva dal test di Misano

Una volta sceso dalla moto, Bagnaia ha mostrato tutta l'emozione per un traguardo che va oltre il semplice risultato. "È la prima volta quest'anno che mi sento veramente competitivo", ha confessato il pilota torinese, sottolineando come questo trionfo gli abbia ridato un morale precedentemente incrinato. La svolta decisiva è arrivata dal meticoloso lavoro durante il test di Misano, dove il team ha trovato "il bandolo della matassa", come ha spiegato Dall'Igna. Da quel momento, il lavoro si è concentrato sull'affinamento di una configurazione ormai chiara, tanto che a Motegi non sono state necessarie modifiche sostanziali alla moto.

L'incidente che ha aiutato Bagnaia

La gara è stata segnata da un episodio che ha involontariamente favorito Bagnaia. All'avvio, le due Aprilia di Jorge Martin e Marco Bezzecchi sono venute a contatto, causando una caduta che ha estromesso entrambi dalla lotta per i punti. Questo sviluppo, unito al decimo posto di suo fratello Alex, proietta Bagnaia verso un obiettivo a portata di mano già nella gara di domani: per laurearsi campione del mondo per la terza volta, gli basterà conquistare tre punti in più di Martin.

Il podio completo e l'atmosfera in Ducati

A completare il podio della Sprint Race è arrivato il giovane Pedro Acosta in sella alla KTM, a dimostrazione di una lotta per il vertice sempre serrata. L'atmosfera nel box Ducati, però, è quella di chi ha superato una crisi. Il percorso per ritrovare la competitività è stato lungo, ma i frutti di quel lavoro paziente sono oggi tangibili, consegnando al campionato una sfida per il titolo ancora più avvincente.

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