Battlefield 6, oltre 330 mila tentativi di cheating bloccati: la sfida infinita contro gli imbroglioni

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Mentre la beta aperta di Battlefield 6 continua a registrare numeri da record, con un picco di 473.632 giocatori simultanei su Steam – triplicando quelli di Battlefield 2042 –, dall’altra parte si consuma una battaglia meno visibile ma altrettanto cruciale. Quella contro i cheater, che in meno di 48 ore hanno già messo alla prova il sistema anti-cheat Javelin, spingendolo a bloccare oltre 330.000 tentativi di frode. Un dato che, se da un lato dimostra l’efficacia delle contromisure adottate da Electronic Arts, dall’altro conferma una realtà nota: nessuna tecnologia, per quanto avanzata, è ancora riuscita a debellare completamente il fenomeno.

Tra le tecniche più diffuse, come emerso dalle segnalazioni degli utenti, spiccano gli wall hack, che permettono di individuare gli avversari attraverso le strutture del gioco. Clip e testimonianze, circolate sui social, mostrano casi eclatanti, anche se Javelin – progettato per agire in tempo reale – è riuscito a neutralizzare gran parte delle minacce prima che compromettessero l’esperienza degli altri giocatori.

Sul fronte tecnico, intanto, le analisi sulle prestazioni della beta rivelano differenze significative tra le piattaforme. Su PS5, PS5 Pro e Xbox Series X sono disponibili due modalità: una Bilanciata, che punta a 60 fps con risoluzione 4K upscalata, e una Performance, pensata per schermi a 120Hz. Diverso il discorso per Xbox Series S, che offre un unico preset a 1080p upscalato e 60 fps fissi. Scelte che riflettono l’eterogeneità dell’hardware, ma che non sembrano aver frenato l’entusiasmo del pubblico.

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