Vespa torna su Brizzola: «Mi ha deluso che non si documenti»

Vespa torna su Brizzola: «Mi ha deluso che non si documenti»
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Bruno Vespa è tornato sullo scontro con Sabrina Brizzola, coordinatrice dell'Unione degli universitari, nella puntata di «Porta a Porta» andata in onda martedì 27 ottobre su Rai 1. Il conduttore ha aperto il programma con alcune «osservazioni a mente fredda» sul faccia a faccia in studio avvenuto una settimana prima, definendo le reazioni che ne sono seguite «talvolta fuori misura». Ha ammesso di aver usato un tono forte, spiegandolo con la delusione per il comportamento di una giovane che ricopre un ruolo di rappresentanza.

I tre punti contestati alla rappresentante degli studenti

Vespa ha motivato la propria irritazione con la mancata verifica, da parte di Brizzola, di alcuni dati su cui sarebbe stata smentita. Il primo riguarda l'abbandono scolastico: con l'8,2% l'Italia, ha sostenuto il conduttore, avrebbe anticipato di cinque anni l'obiettivo fissato dall'Unione Europea. Il secondo riguarda le borse di studio, che secondo i numeri dell'Andsu, l'associazione dei enti per il diritto allo studio, sarebbero state assegnate al 99,8% degli aventi diritto. Il terzo punto è quello degli studentati, per i quali Vespa ha richiamato la replica diffusa dal ministero.

Il giornalista ha detto di essersi dispiaciuto proprio perché la critica nasceva da una questione di metodo: a una rappresentante degli universitari, ha spiegato, si chiede di conoscere i dati prima di sostenere una tesi in diretta televisiva. Ha concluso con un invito ai giovani a portare avanti le proprie battaglie partendo da fatti verificati, così da evitare di esporsi a smentite.

La polemica dopo la puntata del 20 ottobre

Il confronto originario era andato in onda il 20 ottobre, quando Brizzola, ventiquattro anni, sosteneva che l'Italia fosse l'unico Paese europeo a non finanziare per intero le borse di studio universitarie. Durante lo scambio la studentessa era stata interrotta più volte, e Vespa le aveva rivolto un invito a presentarsi preparata e a studiare prima di intervenire. Gli spezzoni del dialogo sono circolati rapidamente sui social, dove una parte dell'opinione pubblica ha criticato i modi del conduttore verso un'interlocutrice molto più giovane.

Nelle stesse ore, alcuni profili vicini a Fratelli d'Italia hanno rilanciato le clip insieme a verifiche puntuali sulle affermazioni della rappresentante degli studenti. Anche la stampa di settore sulla scuola e sull'università ha dato spazio al caso, riportando sia la risposta di Brizzola sia i commenti di chi invitava i conduttori a studiare prima di condurre una trasmissione.

Il ruolo di Porta a Porta e di Vespa nel dibattito pubblico

«Porta a Porta» è il programma di approfondimento politico che Vespa conduce su Rai 1 dal 1996, in seconda serata, e che è diventato nel tempo uno dei principali luoghi del confronto tra esponenti di governo, opposizione e categorie sociali. Non è la prima volta che il conduttore finisce al centro di polemiche per scambi in studio: ad aprile era già stato oggetto di un attacco del Partito democratico, al quale aveva risposto senza porgere scuse.

Nella puntata del 27 ottobre, invece, le scuse sono state parziali e circoscritte al registro adottato: Vespa si è detto dispiaciuto del tono, senza ritirare il contenuto delle sue obiezioni sui dati.

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