CasaPound e la provocazione su "M il figlio del secolo

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Palermo, 24 gennaio – "Viva M figlio del secolo". Con questa frase, apparsa su decine di striscioni in tutta Italia, CasaPound lancia la sua provocazione sulla serie televisiva tratta dal libro di Antonio Scurati, che ha scatenato diverse polemiche. "'Voi mi odiate perché mi amate ancora', disse Benito Mussolini ai suoi ex compagni, lasciando il Partito socialista. Più di un secolo dopo – spiega CasaPound – siamo ancora lì". A Casale Monferrato, un manifesto con la scritta "Viva M figlio del secolo" è apparso sotto il cavalcavia dell'autostrada, in direzione Valenza, ma è stato rapidamente strappato e buttato.

La serie televisiva "M il figlio del secolo", tratta dall'omonimo romanzo del 2018 di Scurati, racconta l'ascesa di Benito Mussolini e la terribile crudeltà del fascismo. Diretta da Joe Wright e prodotta da Sky Studios, The Apartment, Pathé, Fremantle e Cinecittà, la miniserie è composta da otto episodi di 50 minuti ciascuno. Nel cast figurano Luca Marinelli, Francesco Russo, Barbara Chichiarelli, Benedetta Cimatti, Federico Majorana, Gaetano Bruno, Fulvio Falzarano, Massimo De Lorenzo, Lorenzo Zurzolo, Federico Mainardi, Vincenzo Nemolato, Gianmarco Vettori, Gabriele Falsetta e Maurizio Lombardi.

La provocazione di CasaPound ha riacceso il dibattito sulla figura di Mussolini e sul fascismo, suscitando reazioni contrastanti. La serie, che intende ricordare quanto furono terribili quei tempi, ha trovato terreno fertile per riaccendere malsane nostalgie. Come ha raccontato una lettrice, Vittoria, il manifesto apparso a Casale Monferrato è stato rapidamente rimosso, ma non senza lasciare il segno.

Il comico Salvo Di Paola, ospite nell'ultima puntata di Propaganda Live su La7, ha commentato la serie con una provocazione: "Per fare Mussolini non avrei scelto Marinelli, ma un omosessuale ghanese".

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