"Viva M", la provocazione di CasaPound
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Redazione Cultura e Spettacolo
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ROMA – Tratto dall’omonimo romanzo del 2018 di Antonio Scurati, vincitore del Premio Strega e bestseller internazionale, "M – Il Figlio Del Secolo" racconta la nascita del fascismo in Italia e l’ascesa al potere di Benito Mussolini. La serie televisiva, prodotta da Sky e diretta da Joe Wright, con la sceneggiatura di Stefano Bises e Davide Serino, vede Luca Marinelli in uno stato di grazia nel ruolo del protagonista. La narrazione si sviluppa dalla fondazione dei Fasci Italiani nel 1919 fino al famigerato discorso di Mussolini in Parlamento nel 1925, dopo l’omicidio del deputato socialista Giacomo Matteotti.
CasaPound, noto movimento politico di estrema destra, ha lanciato una provocazione in risposta alla serie televisiva. Con la frase "Viva M, figlio del secolo", apparsa su decine di striscioni affissi in tutta Italia, anche a Palermo, CasaPound ha voluto sottolineare la necessità di rendere Mussolini quanto più possibile grottesco, affinché la sua immagine non ingeneri pericolose tentazioni. La provocazione ha scatenato diverse polemiche, riportando Mussolini al centro del dibattito pubblico.
La serie televisiva, che ha suscitato reazioni contrastanti, ha il merito di restituire l’essenza ridicola, dilettantesca e caricaturale del fascismo. Anche il professor Montanari si è schierato fra gli apologeti, lodando la capacità della serie di rappresentare in modo critico e ironico un periodo oscuro della storia italiana. Tuttavia, la provocazione di CasaPound ha mandato in tilt la sinistra antifascista, che ha visto nei manifesti un tentativo di riabilitare la figura di Mussolini.
"M – Il Figlio Del Secolo" non solo racconta la storia di un Paese che si è arreso alla dittatura, ma anche quella di un uomo capace di rinascere molte volte dalle sue ceneri.




