Call of Duty resiste all'assalto di Battlefield 6 nelle console americane

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Nonostante il fragore del lancio e le attese che avevano circondato l'arrivo di Battlefield 6, Call of Duty, la serie di Activision, ha mantenuto la sua posizione dominante tra gli sparatutto sulle console negli Stati Uniti. I dati più recenti, raccolti dall'istituto di ricerca Circana durante la settimana di debutto del titolo Electronic Arts, dal 13 al 19 ottobre 2025, rivelano infatti che le ore cumulative giocate nell'ecosistema Call of Duty hanno superato quelle dedicate al nuovo concorrente. Una resistenza, questa, che dimostra la difficoltà di scalfire un'egemonia consolidata da anni, nonostante l'entusiasmo per un prodotto fresco e tecnicamente avanzato.

I numeri del confronto su PlayStation e Xbox

Analizzando le classifiche d'engagement, che misurano l'effettivo coinvolgimento dei giocatori, si osserva come il "Call of Duty HQ", il client unificato che aggrega i vari capitoli della serie, si sia posizionato al secondo posto nella graduatoria generale. Battlefield 6, nonostante il debutto, ha occupato invece il sesto posto sulla piattaforma Xbox e il settimo su PlayStation, posizioni di tutto rispetto ma che non sono bastate a superare il rivale di sempre in quel specifico mercato. Ciò che emerge, al di là dei singoli posizionamenti, è la fedeltà di un bacino d'utenza che continua a preferire un gameplay collaudato, anche di fronte a un'alternativa che ha ricevuto consensi dalla critica.

Il quadro differente sul mercato PC

La narrazione, però, cambia radicalmente se si sposta l'attenzione sulla piattaforma Steam, dove le prevendite di Call of Duty: Black Ops 7 – a soli diciotto giorni dalla sua distribuzione – si sono fermate a meno di duecentomila copie. Un dato che, se confrontato con il quasi milione di unità raggiunto da Battlefield 6 nello stesso lasso di tempo prima del suo lancio, dipinge un panorama competitivo completamente ribaltato. Questa divergenza di performance, che qualcuno ha letto come un segnale di crisi per il brand Activision, sottolinea piuttosto la natura segmentata del mercato videoludico, dove le dinamiche su PC non sempre riflettono quelle sulle console.

Un dominio che resiste nonostante tutto

La supremazia di Call of Duty nel segmento console statunitense, quindi, non è stata intaccata dall'ondata di Battlefield 6. L'analisi di Circana, considerata un punto di riferimento per lo studio del mercato nordamericano, conferma una vitalità che persiste a dispetto dei cicli di rilascio e del naturale avvicendarsi dei titoli. La battaglia tra i due colossi, di cui questi dati rappresentano solo un primo, significativo scambio, si gioca su fronti distinti: la forza consolidata su un versante e il potenziale di crescita, dimostrato dalle prevendite, sull'altro.

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