Nuovi iPad Pro e MacBook Pro con chip M5, tra prestazioni e scelte di sostenibilità
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Tra le novità più significative dell'ultimo iPad Pro, che monta il potente chip M5, non c'è solo la pura potenza di calcolo ma anche un chip di rete wireless progettato internamente da Apple. Questo componente, che alcuni definiscono N1, abilita tecnologie all'avanguardia come il Bluetooth 6 e il tanto atteso supporto per il Wi-Fi 7, garantendo connessioni più veloci e stabili. Un aspetto, quest'ultimo, che interessa particolarmente chi utilizza il tablet per lavoro creativo o per trasferire grandi quantità di dati. Per quanto riguarda la gestione della casa intelligente, di particolare interesse risulta il supporto nativo allo standard Thread, un protocollo di rete a basso consumo che funge da rete mesh. In altre parole, l'iPad può finalmente comunicare in modo diretto e senza intermediari con qualsiasi dispositivo che supporti lo standard Matter per la domotica, semplificando notevolmente l'interazione con una vasta gamma di oggetti intelligenti, anche se provenienti da marchi differenti e, fino a poco tempo fa, incompatibili tra loro.
Parallelamente al lancio del nuovo tablet, Apple ha consolidato una scelta che aveva già generato discussioni in passato, applicandola ora ai nuovi MacBook Pro da 14 pollici con chip M5. In Europa, e quindi anche in Italia, le confezioni di questi computer non includeranno più l'alimentatore, rendendo la scatola più "leggera" non solo in senso figurato. Chi acquisterà il modello base, configurato con 16 GB di RAM e 512 GB di spazio di archiviazione, si troverà pertanto nella condizione di dover comprare a parte il caricabatterie, a meno di non possederne già uno compatibile tra quelli dei modelli precedenti. L'azienda di Cupertino propone quello da 70 Watt al prezzo di 65 euro, mentre l'alternativa più potente da 96 Watt raggiunge gli 85 euro; si tratta di importi che vanno a sommarsi a un listino già di per sé importante per la gamma dei MacBook Pro, andando a influire sul costo totale dell'acquisto per l'utente finale.
Il MacBook Pro M5 rappresenta, sul piano strettamente tecnico, un salto di prestazioni considerevole rispetto alla generazione precedente, specialmente in aree critiche come la potenza della CPU, l'efficienza della GPU e le capacità di elaborazione per l'intelligenza artificiale. Sebbene il design esterno rimanga coerente con quello dei modelli immediatamente precedenti, i progressi compiuti a livello di componenti interne lo rendono un'opzione estremamente attraente per professionisti e per quegli utenti esigenti che necessitano della massima potenza disponibile in un computer portatile. Tuttavia, stabilire se tale avanzamento giustifichi un aggiornamento immediato dipende in larga misura dal modello di MacBook Pro attualmente in uso e, soprattutto, dalle specifiche e concrete esigenze di prestazioni che un utente si trova ad affrontare nel proprio lavoro quotidiano.




