Milano Cortina 2026, le Olimpiadi sostenibili che disegnano il futuro
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Redazione Sport
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I preparativi per il doppio appuntamento olimpico e paralimpico del 2026, che vedranno Milano e Cortina d’Ampezzo al centro del mondo sportivo invernale, procedono tra infrastrutture e una riflessione profonda sull’eredità da lasciare. I lavori, avviati da tempo soprattutto in ambito montano, non sono ancora giunti a compimento, ma già delineano un evento il cui biglietto da visita intende essere amico dell’ambiente. “L’attenzione su questo fronte è davvero alta”, ha sottolineato Claudio Barbaro, Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con delega allo sport, “e abbiamo l’obbligo di lasciare il territorio migliore di come lo abbiamo trovato”. Una sfida non semplice, quella della sostenibilità, che attraversa ogni fase organizzativa e che si propone di bilanciare la grandiosità dell’evento con un impatto il più possibile contenuto e virtuoso, trasformando le necessità immediate in opportunità di lungo periodo per le comunità locali.
Il calendario e la geografia dei Giochi
Le competizioni olimpiche si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio, sebbene alcune gare di qualificazione, senza assegnazione di medaglie, avranno inizio un paio di giorni prima della cerimonia d’apertura. Dopo vent’anni dall’edizione di Torino, i Giochi invernali tornano in Italia disegnando una mappa inedita che si estende ben oltre le due città capofila. A ospitare le varie discipline, infatti, saranno anche Rho, Assago, Bormio, Livigno, Predazzo, Tesero e Rasun-Anterselva, coinvolgendo così tre regioni: la Lombardia, il Veneto e il Trentino-Alto Adige. Una dispersione geografica che, da un lato, rappresenta una sfida logistica considerevole ma, dall’altro, consente di valorizzare differenti eccellenze territoriali e impiantistiche, offrendo al contempo uno spettacolo vario e radicato nei luoghi simbolo dello sport invernale nazionale.
Biglietti e opportunità per il pubblico
Da domani, lunedì 22 dicembre, a partire dalle ore 16, verrà riaperta la possibilità di acquistare ulteriori biglietti per assistere a diverse competizioni. Saranno disponibili, con prezzi a partire da 25 euro, gli accessi per le gare di biathlon, sci di fondo, curling e combinata nordica. Per l’hockey su ghiaccio, di cui Milano ospiterà sia il torneo maschile che quello femminile dalle qualificazioni fino alla finalissima, i biglietti avranno un costo a partire da 30 euro. Questa nuova tranche di vendite rappresenta un’occasione per il pubblico di vivere da vicino non solo la tensione agonistica, ma anche il valore più ampio di inclusione e passione che l’evento, nella sua duplice veste olimpica e paralimpica, intende promuovere, facendo dello stadio e degli impianti un luogo di esperienza collettiva.
Infrastrutture e trasporti nella città meneghina
Nella cornice milanese, oltre alla riqualificazione degli spazi dedicati alle gare, anche la mobilità urbana si adegua all’appuntamento. Il tram, storico simbolo della città, diventa a sua volta “olimpico”, integrandosi in un sistema di trasporti che dovrà garantire efficienza e sostenibilità per atleti, staff e spettatori. L’adattamento delle infrastrutture esistenti, del resto, rientra in quella filosofia di attenzione ambientale che guida i lavori, cercando di limitare il più possibile nuovi volumi di cemento e privilegiando, dove fattibile, l’ottimizzazione e il riuso di ciò che è già disponibile. Un approccio che, se applicato coerentemente, potrebbe costituire uno degli aspetti più innovativi e duraturi dell’intera organizzazione.




