Borsa di Milano torna sui livelli del 2000, trascinata dalle banche in attesa dei conti Nvidia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Seduta in deciso rialzo, quella del 25 febbraio, per le principali piazze finanziarie del Vecchio continente, con Piazza Affari che si è distinta per la performance, riportando l'indice Ftse Mib sui livelli che non si vedevano dall'inizio degli anni Duemila. Gli acquisti, solidi e diffusi già a metà giornata, hanno trovato il principale sostegno nel rally del comparto bancario e delle materie prime, un abbinamento che ha spinto l'Eurostoxx 600 ad aggiornare i propri massimi. Il listino milanese, in particolare, ha toccato quota 47.108 punti, segnando un progresso dello 0,98% che lo ha posto in luce rispetto alle altre Borse europee: Londra ha guadagnato l'1%, Madrid lo 0,7%, Amsterdam lo 0,8%, mentre Parigi e Francoforte hanno viaggiato rispettivamente a +0,3% e +0,4%. Un clima di ritrovata fiducia, questo, che trova riscontro anche nei future statunitensi, tutti in territorio positivo in attesa dell'avvio delle contrattazioni a Wall Street.

Il settore finanziario guida la corsa di Piazza Affari

A trainare il listino milanese sono state soprattutto le banche, con Banca Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca sugli scudi. L'istituto senese, in particolare, ha guidato i rialzi del comparto, spinto anche dall'attesa per il consiglio d'amministrazione in agenda per il giorno successivo, nel quale si sarebbe dovuto deliberare in merito ai concambi per l'operazione di fusione con Piazzetta Cuccia. Un'operazione, questa, che tiene banco tra gli investitori e che contribuisce alla vivacità del Titolo. Ma non sono state solo le due protagoniste della vicenda a brillare: l'intero settore del credito ha beneficiato di un clima positivo, alimentato anche dai risultati superiori alle attese di colossi internazionali come Hsbc, la cui performance a Londra ha fatto da traino per tutto il comparto a livello europeo. A questo si aggiungono le valutazioni ottimistiche di importanti case d'affari, come Morgan Stanley, che hanno rivisto al rialzo i target price su diversi istituti, contribuendo a creare un sentiment costruttivo attorno ai titoli finanziari.

Il mercato mette da parte i timori sull'AI, in attesa dei numeri Nvidia

L'aria di rimbalzo che si respira sui mercati arriva dopo sedute caratterizzate dall'incertezza, dovuta in larga parte alle preoccupazioni legate all'impatto dell'intelligenza artificiale sull'economia e sui modelli di business consolidati. In questa fase, tuttavia, gli investitori sembrano voler concentrare l'attenzione sugli aspetti positivi legati all'AI, mettendo temporaneamente da parte gli elementi cosiddetti "disruptive" che avevano alimentato le vendite delle sedute precedenti, in particolare sui titoli tecnologici. Lo scenario, quindi, è quello di un mercato in attesa del vero e proprio market mover della settimana: la pubblicazione dei risultati trimestrali di Nvidia, prevista per dopo la chiusura di Wall Street. I numeri del colosso dei chip, per poter sorprendere positivamente, dovranno delineare una traiettoria di crescita solida e duratura per la domanda legata all'intelligenza artificiale. In Asia, intanto, gli indici di Giappone e Corea avevano già registrato nuovi record, seguendo la scia della solida seduta di Wall Street sostenuta proprio dallo sprint dei titoli tecnologici.

Materie prime in rally e un contesto macro da decifrare

A sostenere il rialzo delle Borse ha contribuito in maniera significativa anche la corsa delle materie prime, un comparto che spesso funge da termometro per la salute dell'economia globale o da rifugio in momenti di incertezza. Il tutto si inserisce in un contesto macroeconomico complesso, con gli operatori costantemente alle prese con la necessità di interpretare le possibili mosse delle banche centrali e gli effetti delle tensioni geopolitiche. In questo quadro, la seduta del 25 febbraio rappresenta una netta inversione di tendenza rispetto alle incertezze pregresse, con gli investitori che sembrano aver scelto di premiare la solidità dei bilanci bancari e la ripresa del comparto delle materie prime, in attesa di capire se i conti di Nvidia sapranno confermare le aspettative di una crescita strutturale della domanda di AI, capace di giustificare le attuali valutazioni e di spingere ulteriormente i mercati.

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