Frana in Papua Nuova Guinea, oltre duemila vittime

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Una catastrofe naturale ha colpito la provincia di Enga, in Papua Nuova Guinea, causando migliaia di vittime. Una frana ha travolto il villaggio di Yambali, seppellendo più di duemila persone e causando gravi distruzioni. Le autorità temono ulteriori smottamenti e la diffusione di malattie a causa dei corpi intrappolati sotto tonnellate di detriti.

Emergenza in corso

A quasi una settimana dal disastro ambientale, lo stato di emergenza è stato dichiarato in tutta l'area colpita e in una zona vicina. L'emergenza è tutt'altro che finita: le frane potrebbero ripetersi. La valanga di sassi ha colpito quasi 8mila residenti, a molti dei quali è stata ordinata l'evacuazione della zona.

Bilancio delle vittime

Il bilancio delle vittime è ancora incerto, ma secondo il National Disaster Centre di Port Moresby, potrebbe aggirarsi attorno alle duemila persone. Funzionari delle Nazioni Unite sono presenti sul luogo per coordinare gli sforzi di soccorso e recupero.

Comunicazione alle Nazioni Unite

Port Moresby ha comunicato alle Nazioni Unite l'entità del disastro. "La frana ha sepolto più di 2.000 persone vive e ha causato gravi distruzioni", ha dichiarato il centro nazionale disastri del Paese all'ufficio Onu di Port Moresby.

La situazione rimane critica e le operazioni di soccorso continuano nella speranza di trovare sopravvissuti tra i detriti. Nel frattempo, il mondo intero tiene gli occhi puntati sulla Papua Nuova Guinea, in attesa di sviluppi sulla tragica situazione.

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