Uefa indaga Mbappé, Vinícius e altri due giocatori del Real Madrid per "condotta indecente"
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Redazione Sport
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L’Uefa ha avviato un’inchiesta formale contro quattro calciatori del Real Madrid – Kylian Mbappé, Vinícius Júnior, Antonio Rüdiger e Dani Ceballos – accusati di aver tenuto una condotta indecente durante la partita di ritorno degli ottavi di Champions League contro l’Atletico Madrid, disputata il 12 marzo scorso al Wanda Metropolitano. L’organismo continentale, pur non avendo ancora specificato i dettagli delle accuse, ha nominato un ispettore disciplinare per valutare eventuali violazioni del regolamento, lasciando aperta la possibilità di sanzioni che potrebbero includere squalifiche per i quarti di finale.
Sebbene il club madrileno non si sia ancora espresso ufficialmente, il tecnico Carlo Ancelotti, interpellato in conferenza stampa, ha evitato di approfondire la questione, limitandosi a sottolineare che "le esultanze fanno parte del gioco", senza tuttavia negare che alcuni gesti possano essere stati mal interpretati. Fonti interne al Real, del resto, tendono a sminuire l’episodio, attribuendo le reazioni dei giocatori alla tensione del derby, conclusosi con la qualificazione delle merengues grazie a un netto 3-1 dopo i tempi supplementari.
Non è la prima volta che la Uefa sanziona comportamenti ritenuti eccessivi: in passato, provvedimenti simili hanno colpito anche altri protagonisti della Champions, soprattutto in seguito a celebrazioni giudicate provocatorie verso il pubblico avversario. Quel che è certo è che, se venissero confermate le indiscrezioni sulle esultanze "sconvenienti", i quattro indagati rischierebbero di saltare una o più partite nella fase decisiva della competizione, con possibili ripercussioni sulle ambizioni del Real, reduce da un dominio quasi incontrastato nella Liga.




