Bisceglie, la getta dal balcone e poi si butta: omicidio-suicidio nel Barese

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La rampa d’accesso ai garage, in una mattina qualunque di metà aprile, si è trasformata in un teatro di pietà silenziosa. I corpi, ritrovati uno accanto all’altro sull’asfalto inclinato che conduce ai posti auto interrati, raccontano una sequenza che gli investigatori stanno ancora cercando di mettere in ordine, anche se i primi elementi – quelli che emergono quasi sempre in casi del genere – lasciano intendere una dinamica chiara e spietata. È accaduto a Bisceglie, una quarantina di chilometri a nord di Bari, dove un uomo di 61 anni, Luigi Gentile (questo il suo nome, emerso dalle prime verifiche), avrebbe spinto la moglie, Patrizia Lamanuzzi di 54 anni, giù dal balcone della loro abitazione al quinto piano, per poi lanciarsi a sua volta nel vuoto. La vicina di casa, che ha udito le urla della donna prima dell’impatto, ha raccontato ai carabinieri quanto visto e sentito, fornendo così la prima, frammentaria ricostruzione di quei secondi decisivi.

Il volo dal quinto piano e il ritrovamento dei corpi

Siamo in via Vittorio Veneto, un indirizzo residenziale che oggi porta i segni di una caduta in due tempi, anche se a giudicare dalla posizione dei cadaveri – distesi l’uno accanto all’altro sulla discesa che porta ai box – il distacco dal davanzale deve essere avvenuto in un arco di tempo brevissimo. Secondo le prime informazioni fornite dalle forze dell’ordine, che hanno lavorato sul posto per tutta la mattinata del 15 aprile, sarebbe stato l’uomo ad agire per primo: spinta letale, poi il salto. Un meccanismo che, nelle cronache giudiziarie, viene spesso ricondotto alla figura dell’omicidio-suicidio, una dinamica dove il confine tra gesto impulsivo e pianificazione resta spesso il punto più oscuro dell’indagine. La donna, sette anni più giovane del marito, non avrebbe avuto alcuna possibilità di sottrarsi a quella spinta, e i rilievi sul balcone – ancora in corso – serviranno a capire se ci sia stata una colluttazione o se la violenza sia stata improvvisa, fulminea.

La ricostruzione dei carabinieri e la scena sulla rampa del garage

A dare l’allarme è stata una vicina, la quale, affacciatasi dopo aver sentito un tonfo sordo e poi un altro, ha visto i due corpi già privi di vita sull’asfalto. Il suo racconto, ascoltato dagli inquirenti, parla di un urlo della cinquantaquattrenne prima della caduta: un dettaglio che, se confermato, potrebbe indicare che la donna si sia accorta dell’intenzione del marito, senza però riuscire a fermarlo. I carabinieri della compagnia di Bisceglie, intervenuti sul posto insieme al personale del 118, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di entrambi. Sulle loro divise, nessun segno evidente di altre violenze, se non quelle provocate dall’impatto con il manto stradale. La rampa dei garage, luogo normalmente anonimo e di transito, è diventata così il terminale di una vicenda che ora attende solo l’autopsia per fugare ogni residuo dubbio.

Il femminicidio silenzioso di una provincia pugliese

Bisceglie, che pure non è nuova a episodi di cronaca nera, si trova ora a fare i conti con un femminicidio consumato tra le mura domestiche e conclusosi sotto gli occhi di un condominio intero, anche se nessuno, prima del volo, aveva apparentemente visto o sentito qualcosa di anomalo. Il nome di Patrizia Lamanuzzi si aggiunge a una lunga lista di vittime di violenza domestica, una scia che nemmeno i richiami istituzionali o le campagne di sensibilizzazione sono riusciti ad arrestare. L’uomo, Luigi Gentile, non risulta avere precedenti specifici per maltrattamenti, almeno stando ai primi accertamenti, ma gli investigatori stanno scandagliando la vita di coppia, i rapporti con i vicini e l’eventuale esistenza di denunce non formalizzate o di segnalazioni ai servizi sociali. La Procura della Repubblica competente ha aperto un fascicolo per omicidio volontario e suicidio, in attesa dei risultati degli esami tossicologici e autoptici, che potranno chiarire se l’uomo fosse sotto l’effetto di sostanze o se soffrisse di disturbi non diagnosticati.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.