Il dibattito sul ponte sullo Stretto si intensifica a Messina

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il progetto del Ponte sullo Stretto è tornato al centro del dibattito pubblico a Messina, dove si è tenuta un'assemblea degli espropriandi, organizzata dal comitato No Ponte Capo Peloro. L'obiettivo dell'incontro era dare voce ai cittadini di Torre Faro e delle zone limitrofe, che potrebbero essere espropriati se il progetto dovesse procedere.

La voce degli espropriandi

Guido Signorino, economista e partecipante all'assemblea, ha sottolineato l'importanza del momento: "E' il momento in cui si comincia davvero a parlare di ponte e, per la gente, di poter far sentire la propria voce per dire se il ponte piace o non piace". L'assemblea ha visto una partecipazione molto alta, con decine di abitanti del villaggio e delle zone in cui scatterebbero gli espropri, qualora si procedesse verso l’apertura dei cantieri della costruzione del ponte sullo Stretto.

Il dibattito politico

Il dibattito sul ponte sullo Stretto non riguarda solo la Calabria e la Sicilia, ma tutto il sistema trasportistico del Paese. Angelo Bonelli, parlando a Napoli nel corso dell’iniziativa “Il coraggio di osare” in vista delle elezioni europee promosso da Alleanza Verdi Sinistra, ha definito il progetto una "rapina di soldi al Sud".

Prossimi passi

Il progetto del Ponte sullo Stretto è ora in fase di valutazione di impatto ambientale e alla fine di questo processo non è detto che il ponte possa essere approvato. Nel frattempo, i cittadini continuano a far sentire la loro voce, chiedendo chiarezza e partecipazione al dibattito.

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