L'Ambrogino d'oro alla Camera del Lavoro e ai carabinieri di Milano

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Un riconoscimento che, scendendo nel solco di una storia lunga 134 anni, segna un traguardo di assoluto rilievo per il sindacalismo milanese. La Camera del Lavoro della Cgil, la cui sede di corso di Porta Vittoria è un crocevia di battaglie e diritti, si è infatti vista attribuire l’Ambrogino d’Oro, il più alto attestato di stima che la città riserva a chi si è distinto per il proprio operato. L’istituzione, che ha fatto della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori il proprio faro, ha colto nell’assegnazione del premio – conferito dall’amministrazione comunale – un segno del valore dell’intero movimento sindacale, al di là dei singoli confini organizzativi.

I premiati per il 7 dicembre

Sono in totale 42 i soggetti, tra privati, enti e organizzazioni, che saranno ufficialmente insigniti nella tradizionale cerimonia del 7 dicembre, in occasione della festività del Santo Patrono. Tra costoro, oltre alla Cgil, figura anche il Nucleo Operativo Radiomobile del Comando Provinciale dei Carabinieri di Milano, un reparto il cui costante impegno, svolto quotidianamente sulle strade della città, è volto a garantire la sicurezza di tutti. A questi si unisce Christian Di Martino, l’agente di polizia che nel corso del 2024 è rimasto ferito in un agguato durante un intervento alla stazione di Lambrate, un episodio di cronaca nera che ha profondamente segnato il corpo di polizia e i cui sviluppi investigativi proseguono.

Tra nomi noti e "sconosciuti"

La lista dei premiati, sebbene annoveri alcune personalità di chiara fama come i giornalisti Enrico Mentana e Fabio Tamburini o la cantante Jo Squillo, sembra aver privilegiato, in linea con le recenti dichiarazioni del sindaco, una platea di cittadini il cui operato silenzioso contribuisce a tessere la trama sociale di Milano. "Sono onorato", ha commentato da Ferrara, dove vive e si allena, il maratoneta Iliass Aouani, atleta di origine marocchina cresciuto nel quartiere di Ponte Lambro e medagliato bronzo ai mondiali di atletica, uno dei pochi volti noti al grande pubblico in un elenco che valorizza soprattutto professionisti come avvocati e medici, nonché membri delle forze dell’ordine.

Il valore del riconoscimento

L’Ambrogino d’Oro, in questa sua edizione, si configura dunque non come una semplice passerella, bensì come la celebrazione di un impegno diffuso e spesso non adeguatamente visibile. Onorando sia una struttura collettiva e storica come la Cgil, sia il lavoro di reparti speciali delle forze dell’ordine, sia infine l’operosità di singoli individui, l’amministrazione comunale disegna una mappa dei valori cittadini che unisce la memoria delle lotte sociali alla quotidianità del servizio reso alla collettività, riconoscendone pubblicamente il fondamentale contributo.

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