Oro, il bene rifugio per eccellenza
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Redazione Economia
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Non è un segreto che l'oro sia stato un bene ambito per secoli. Oggi, in un mondo di incertezza economica e volatilità finanziaria, gli investitori si affidano al fascino senza tempo del metallo prezioso come bene rifugio. Mentre le opzioni di investimento tradizionali sono esposte a rischi crescenti, questo bene tangibile, sostenuto da una storia di stabilità, rimane una scelta di investimento affidabile per coloro che cercano di salvaguardare il proprio futuro finanziario.
Dopo aver superato brevemente la soglia psicologica dei 2700 dollari l'oncia, l'oro ha chiuso la settimana a 2650 dollari, segnando un nuovo massimo storico. Questo risultato è stato raggiunto dopo aver toccato 30 picchi nel corso del 2024, un anno che ha visto il metallo prezioso raggiungere livelli senza precedenti. Sebbene il numero di record annui spetti ancora al 1979, con un aumento del 126% delle quotazioni nei dodici mesi, il 2024 ha già registrato un incremento di oltre il 30%.
A differenza del 1979, quando l'oro crollò da 850 dollari l'oncia a circa 500 dollari a fine marzo 1980, questa volta è difficile ipotizzare una discesa repentina. Il quadro tecnico è chiaramente costruttivo, anche se nell’immediato è lecito mettere in preventivo una possibile pausa di consolidamento. Questa potrebbe consumarsi con un pullback verso 2620-2610 o al massimo 2560-2550 dollari.
Le stime parlano di un aumento del 7% della raccolta rispetto allo scorso anno, con 41 milioni di ettolitri stimati per la vendemmia 2024.




