L'oro e Bitcoin salgono, mentre i mercati cercano rifugio dopo lo shutdown

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il lungo stallo politico che aveva paralizzato l'amministrazione federale, il più duraturo della storia americana, ha lasciato il posto a una fase di ripresa per gli asset considerati tradizionalmente più sicuri. L'oro, in particolare, ha consolidato un trend positivo, registrando un rialzo per la quinta sessione consecutiva e toccando un massimo di oltre tre settimane, con quotazioni che si avvicinano nuovamente ai picchi storici raggiunti in ottobre. Questo movimento ascendente, che ha portato il metallo prezioso a sfiorare i 4.213 dollari l'oncia, si inserisce in un contesto finanziario dove le politiche monetarie e le tensioni geopolitiche continuano a esercitare una pressione significativa sugli equilibri di mercato.

Il ruolo della Federal Reserve

A sostenere la corsa del metallo giallo, il quale aveva vissuto una fase di correzione a fine ottobre scendendo fino a 3.886 dollari, concorrono principalmente le aspettative degli investitori riguardo alle prossime mosse della Federal Reserve. La riapertura del governo, sancita dalla firma del presidente Trump, permetterà infatti la pubblicazione di quei dati economici la cui assenza, durante lo shutdown, aveva creato un vuoto informativo. Molti di essi, si ritiene, potrebbero rivelare segnali di fragilità, spingendo la Fed verso un ulteriore taglio dei tassi di interesse a dicembre; una mossa che, rendendo meno redditizi gli investimenti in dollari, sposta una parte di capitali verso beni rifugio come l'oro.

Il quadro generale dei mercati

In questo scenario, caratterizzato da un dollaro che cede parte dei guadagni e da rendimenti dei Treasury in calo, anche le criptovalute mostrano dinamiche simili. Il Bitcoin, per citare la principale, sta vivendo un momento di forte espansione, confermando come l'appeal degli asset alternativi cresca in periodi di incertezza. Sebbene un miglioramento della propensione al rischio abbia occasionalmente attenuato i rialzi, la domanda di protezione ha finito per prevalere, guidando i flussi finanziari verso questi beni. La performance dell'oro, che al momento segna un incremento di quasi il 2%, ne è la prova più evidente.

La situazione attuale e le prospettive prossime

L'inversione di tendenza durante la sessione asiatica di giovedì, dopo un iniziale leggero calo, dimostra la resilienza della domanda. Gli operatori, nonostante il ritorno alla normalità amministrativa, sembrano dunque concentrarsi più sulle sottostanti debolezze economiche che sulla temporanea risoluzione dell'impasse politica. La quotazione spot, attestatasi a 4.207,24 dollari, riflette una cautela che va ben oltre la fine dello shutdown, radicandosi in un'analisi più profonda della direzione che l'economia statunitense sta prendendo e delle conseguenti scelte di politica monetaria che ne deriveranno.

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