Milano, fermato per l'accoltellamento in piazza Gae Aulenti: è un recidivo già condannato per aggressioni simili
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Redazione Interno
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Un uomo, che aveva già confessato in passato l'intenzione di uccidere delle donne, è stato arrestato con l'accusa di aver accoltellato alla schiena una dirigente nel cuore moderno di Milano, in piazza Gae Aulenti, un gesto che ha riportato alla luce un profilo criminale noto alla cronaca giudiziaria. L'aggressione, avvenuta in pieno giorno, ha riempito di timore la zona, frequentatissima in ogni ora, e ha immediatamente attivato le indagini dei carabinieri i quali, dopo aver diffuso le riprese video di sorveglianza, hanno ricevuto una chiamata decisiva. A fornire il elemento chiave per l'identificazione è stata la sorella gemella del sospettato, la quale, riconoscendo il fratello nelle immagini trasmesse dagli inquirenti, ne ha permesso la localizzazione.
L'arresto in un hotel
Vincenzo Lanni, questo il nome del fermato, è stato rintracciato nella serata di lunedì in un albergo milanese situato nei pressi della stazione Centrale, dove aveva trovato temporaneo alloggio dopo essere stato allontanato, per motivi non precisati, da una struttura di recupero nella provincia di Varese. L'uomo, un ex programmatore informatico di 59 anni originario di Bergamo, si era dunque reso irreperibile, trovando un rifugio anonimo in città fino al momento del riconoscimento che ne ha segnato la cattura da parte delle forze dell'ordine.
Un precedente agghiacciante
Quella di Lanni non è, purtroppo, una storia nuova per la giustizia. Nell'agosto di dieci anni fa, infatti, l'uomo aveva già ammesso di aver accoltellato due pensionati in due comuni differenti della Val Seriana, episodi per i quali aveva scontato una condanna. In quell'occasione, come emerso durante le dichiarazioni rese al pubblico ministero, aveva confessato di aver pianificato di uccidere, affermando di sentirsi un "fallito", e di aver rinunciato a colpire una donna solo perché, come disse, "è arrivata gente". Un modus operandi, quello di ferire alle spalle con un coltello, che sembra ripetersi oggi, a distanza di un decennio, con la medesima freddezza.
Il profilo e le indagini
Descritto come un uomo solitario e con un interesse fanatico per i romanzi gialli, Vincenzo Lanni presenta dunque un profilo di recidiva che le indagini, ora concentrate sull'episodio di Milano, dovranno accertare in ogni suo dettaglio. Gli investigatori stanno ricostruendo i suoi movimenti nei giorni precedenti l'aggressione, incluso il suo passaggio nella comunità varesotta, per comprendere le dinamiche che lo hanno portato a compiere un gesto così violento in un luogo così simbolico e affollato, un atto che riecheggia sinistramente le sue azioni passate.




