Aggressione a Milano, chi è Vincenzo Lanni l'accoltellatore della manager

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una coltellata inferta dal basso verso l'alto, un gesto improvviso e violento che ha colpito alla schiena, senza un movente apparente, Anna Laura Valsecchi, una dipendente 43enne di Finlombarda, mentre si recava al proprio lavoro. L'aggressione, avvenuta nel cuore pulsante del distretto smart di Milano, in piazza Gae Aulenti, ha lasciato la donna con ferite al torace e all'addome, tanto da richiedere un immediato intervento chirurgico della durata di due ore e un successivo ricovero in prognosi riservata presso l'ospedale Niguarda.

I precedenti in Val Seriana

Quella di ieri non è stata, per Vincenzo Lanni, la prima azione del genere. Dieci anni fa, infatti, i carabinieri di Bergamo lo avevano tratto in arresto per due aggressioni del tutto simili, consumatesi in Val Seriana. Il 20 agosto 2015, armato di coltello nelle prime ore del mattino, l'allora incensurato ex programmatore, che era già in cura per note problematiche psichiatriche, aveva colpito alle spalle un pensionato seduto su una panchina dinanzi a un bar a Villa di Serio. Per quei gravi episodi, dopo essere stato dichiarato parzialmente incapace di intendere e di volere, era stato condannato nel 2016 a scontare otto anni di carcere, ai quali se ne aggiungevano altri tre da effettuare all'interno di una struttura psichiatrica.

La fuga e la cattura

Subito dopo aver colpito la manager, l'uomo era fuggito, dando il via a una caccia serrata da parte delle forze dell'ordine. A permettere il suo rintracciamento, avvenuto poche ore più tardi in un hotel milanese dove si era insediato dopo la fuga da una comunità di recupero del Varesotto, è stato il decisivo contributo della sorella gemella. La donna, avendo riconosciuto il fratello nelle immagini diffuse dai carabinieri su autorizzazione della Procura, ne ha segnalato la posizione, ponendo fine a una ricerca condotta senza sosta.

La confessione e il movente casuale

Nella sua confessione, resa ai investigatori, Vincenzo Lanni ha spiegato di aver scelto la sua vittima in maniera del tutto casuale. “L'ho scelta a caso”, ha dichiarato il 59enne, confermando l'assenza di un qualsiasi rapporto precedente con la donna e l'arbitrarietà di un gesto che, ripercorrendo dinamiche già viste nel suo passato, ripropone il medesimo schema di violenza immotivata ai danni di persone sconosciute.

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