Nuove banconote euro, la Bce svela i bozzetti finalisti: si vota fino al 21 settembre
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Redazione Economia
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Li maneggiamo ogni giorno, li contiamo, li controlliamo, eppure da oltre un ventennio il loro aspetto è rimasto sostanzialmente immutato. Ma ora, per la prima volta dalla loro introduzione avvenuta nel lontano 2002, le banconote in euro stanno per cambiare volto. La Banca centrale europea, l’istituzione con sede a Francoforte che guida la politica monetaria dell’area unica, ha infatti rotto gli indugi presentando ufficialmente i dieci bozzetti finalisti destinati a competere per diventare il nuovo volto della moneta unica.
Un’iniziativa che rappresenta molto più di un semplice restyling grafico: si tratta di un vero e proprio percorso di rinnovamento identitario, volto a rendere il contante più sicuro contro le falsificazioni, ma anche più rappresentativo della complessità culturale e ambientale che caratterizza il Vecchio Continente.
I due temi ispiratori: cultura europea e fiumi con uccelli
Le dieci proposte grafiche selezionate dalla Bce non sono nate per caso, ma si sviluppano attorno a due macro-temi portanti, ciascuno dei quali racchiude cinque diversi motivi illustrativi. Il primo filone è dedicato alla ‘cultura europea’, un omaggio alla ricchezza artistica e intellettuale che da secoli attraversa i confini nazionali; il secondo tema, invece, è incentrato su ‘fiumi e uccelli’, un chiaro richiamo alla natura, alla biodiversità e all’importanza delle risorse idriche che attraversano il continente.
La scelta di questi due filoni non è casuale, perché riflette la volontà della Banca centrale di avvicinare il denaro ai cittadini, rendendolo uno strumento di narrazione condivisa oltre che un semplice mezzo di scambio. Ogni bozzetto, realizzato da artisti e grafici provenienti da diversi paesi dell’Unione, è stato valutato da una giuria di esperti che ha tenuto conto non solo dell’impatto estetico, ma anche della loro fattibilità tecnica in termini di stampa e durata.
Come funziona la consultazione pubblica e i tempi del voto
Per la prima volta, insomma, ai cittadini viene concessa una voce in capitolo su un aspetto così tangibile della vita quotidiana. Non ci viene chiesto solo di spenderli o di contarli, ma possiamo persino scegliere che faccia avranno i biglietti che utilizzeremo nei prossimi anni. La Bce ha infatti attivato un sondaggio online, aperto a tutti i residenti dell’area euro, che resterà attivo fino al prossimo 21 settembre.
Attraverso un'apposita piattaforma web, chiunque potrà visionare i dieci bozzetti ed esprimere la propria preferenza, contribuendo così a indirizzare la scelta finale che spetterà al consiglio direttivo dell’istituzione.
I risultati di questa consultazione pubblica, spiegano da Francoforte, verranno incrociati con quelli di un secondo sondaggio condotto su un campione rappresentativo della popolazione e con le valutazioni tecniche della giuria; sulla base di questi tre elementi, entro la fine dell'anno il board selezionerà il progetto grafico definitivo, che diventerà poi il punto di partenza per la produzione delle nuove banconote.
Il lancio della nuova serie, tuttavia, non sarà immediato: prima di vedere i nuovi euro nelle nostre tasche passeranno ancora alcuni anni, perché il processo che va dalla selezione del bozzetto alla stampa e alla distribuzione capillare richiede tempi tecnici piuttosto lunghi, legati anche alla necessità di implementare nuovi sistemi anticontraffazione e aggiornare i macchinari delle zecche nazionali.
Nel frattempo, le attuali banconote continueranno a circolare regolarmente, e la loro sostituzione avverrà in modo graduale, senza creare intoppi per il sistema dei pagamenti, esattamente come già accaduto in occasione dei precedenti aggiornamenti della serie Europa.
Dunque, per gli abitanti di Monza, della Brianza e di tutto il resto dell'Italia, così come per i cittadini degli altri paesi che condividono la moneta unica, si apre una finestra temporale inedita: quella di poter dire la propria su un simbolo che, nonostante la crescente diffusione dei pagamenti digitali, rimane un pilastro fondamentale dell'economia reale e della sovranità popolare.
La Bce ha voluto sottolineare come questa iniziativa partecipativa sia un tassello importante per rafforzare il legame tra l’istituzione e i cittadini, in un'epoca in cui la fiducia nella moneta e nelle sue rappresentazioni fisiche assume un valore sempre più strategico. La scelta tra i due filoni tematici e i relativi motivi grafici, insomma, non riguarda soltanto l'estetica, ma tocca il cuore dell'identità europea, raccontando attraverso le immagini ciò che ci unisce oltre le diversità dei singoli stati.
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