Nuove banconote euro, il sondaggio Bce chiude il 21 settembre: oltre 9 milioni di voti per i dieci disegni finalisti

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Per più di vent’anni le abbiamo tenute tra le dita senza quasi guardarle. Una finestra, un arco, un ponte: forme familiari, ma senza un luogo preciso, architetture che potevano appartenere a tutti perché, in fondo, non appartenevano a nessuno. Era questa la scelta dell’euro quando arrivò nelle nostre vite, all’alba del 2002: un volto neutrale per una moneta ancora giovane, capace di attraversare confini e memorie nazionali senza privilegiare nessuno. Ora quella neutralità sta per finire, e a deciderlo saranno i cittadini.

Un successo di partecipazione senza precedenti

Più di 9 milioni di persone hanno già partecipato al sondaggio della Banca centrale europea sulle nuove banconote in euro. Lo ha reso noto Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo dell’istituto di Francoforte, nel corso dell’evento a Bruxelles intitolato “Salvaguardare e plasmare il futuro del contante in euro”. Secondo Cipollone si tratta di uno dei sondaggi pubblici europei di maggior successo mai realizzati.

La consultazione online resterà aperta fino al 21 settembre e chiede ai residenti dell’area dell’euro di esprimere una preferenza tra le dieci proposte grafiche selezionate per la futura serie di banconote. I giudizi raccolti contribuiranno a definire l’aspetto definitivo dei biglietti, mentre la decisione finale del Consiglio direttivo è attesa verso la fine dell’anno.

Due temi, dieci proposte

I dieci disegni finalisti si dividono in due filoni tematici distinti: “Cultura europea” e “Fiumi e uccelli”. Il primo percorso celebra figure che hanno segnato la storia del continente: Maria Callas sui 5 euro, Ludwig van Beethoven sui 10, Marie Curie sui 20, Miguel de Cervantes sui 50, Leonardo da Vinci sui 100 e Bertha von Suttner sui 200. Sul retro troverebbero spazio biblioteche, musei, scuole e altri luoghi dedicati alla cultura.

L’alternativa propone invece un viaggio attraverso gli ecosistemi europei, con il corso di un fiume dalla sorgente al mare affiancato da diverse specie di uccelli, mentre sul retro comparirebbero alcune delle principali istituzioni dell’Unione europea. La giuria che ha selezionato le dieci proposte era composta da 21 esperti di grafica, comunicazione, neuroscienze e storia, ciascuno designato dalla banca centrale del rispettivo paese dell’area dell’euro. Le candidature iniziali erano oltre 1.200.

Il contante non scompare

Nonostante la crescita dei pagamenti digitali, i numeri raccontano una realtà diversa da quella che molti immaginano. Cipollone ha ricordato che sono in circolazione oltre 31 miliardi di banconote in euro, per un valore superiore a 1.600 miliardi, con una crescita annua di circa il 3 per cento. A queste si aggiungono più di 150 miliardi di monete. Il valore complessivo dei biglietti in circolazione è passato da circa 1.000 miliardi nel 2016 agli attuali 1.600 miliardi. La banconota più utilizzata nel 2025 è stata quella da 50 euro, seguita da quella da 100.

In termini pro capite, la quantità di contante in circolazione equivale a circa 5.000 euro per ogni cittadino dell’area dell’euro.

Sicurezza e accessibilità

La nuova serie di banconote sarà la prima riprogettazione completa dopo l’emissione del 2002. Oltre al cambio grafico, i nuovi biglietti saranno dotati di caratteristiche di sicurezza più avanzate per contrastare la contraffazione, di sistemi di riconoscimento più semplici per le persone con problemi visivi e di materiali più resistenti all’usura e sostenibili dal punto di vista ambientale. La proposta selezionata sarà ulteriormente sviluppata e testata prima di entrare in produzione, e l’immissione in circolazione è prevista negli anni successivi.

Le banconote attualmente in uso manterranno il proprio valore e continueranno a circolare insieme alla nuova serie. Parallelamente al progetto sulle banconote, la Bce porta avanti quello sull’euro digitale, che nelle intenzioni dell’istituto affiancherà e non sostituirà il contante. “Le banconote in euro ci uniscono. Gli europei sentono un legame con la propria moneta e vogliono poter dire la loro sul suo futuro”, ha dichiarato Cipollone.

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