Emma Bonino ricoverata al Santo Spirito di Roma in condizioni gravi ma vigile
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Redazione Interno
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La storica esponente radicale e leader di +Europa, Emma Bonino, è stata ricoverata d'urgenza presso l'ospedale Santo Spirito di Roma nella serata di lunedì 7 settembre. La 78enne è stata trasportata in ambulanza in codice rosso, il massimo livello di gravità, a seguito di un peggioramento della funzionalità respiratoria. Le sue condizioni sono state definite gravi dai sanitari, ma la stessa Bonino, come confermano le prime informazioni, è vigile, cosciente e lucida, tanto da essere in grado di interagire con il personale medico.
L'intervento d'urgenza e il quadro clinico
A dare l'allarme è stato il medico curante, Claudio Santini, che ha mantenuto fin da subito un contatto costante con i colleghi del nosocomio romano. Bonino è stata soccorsa nel pomeriggio nella sua abitazione situata nel centro della Capitale, dove il 118 è intervenuto prontamente. L'arrivo in ospedale ha immediatamente attivato le procedure per gli accertamenti del caso e la valutazione dei parametri vitali.
In via precauzionale, i medici hanno disposto il trasferimento della paziente in terapia intensiva, dove trascorrerà la notte sotto osservazione per monitorare l'evoluzione della crisi respiratoria.
La storia clinica di Emma Bonino
Il quadro clinico attuale si inserisce in una storia medica complessa che ha segnato gli ultimi anni della vita politica della leader radicale. Nel 2015, le era stato diagnosticato un tumore al polmone sinistro, una battaglia che aveva portato avanti per anni fino a dichiararsi guarita nel 2023. Tuttavia, il suo fisico ha continuato a mostrare segni di fragilità. Già alla fine del 2025, era stata ricoverata in terapia intensiva in seguito a un malore.
Anche nel 2024, Bonino era stata ricoverata per problemi respiratori, confermando una certa recidività di queste crisi che oggi l'hanno portata nuovamente in ospedale.
Le parole del medico curante
Il medico curante Claudio Santini ha voluto rassicurare sulle condizioni neurologiche della paziente, sottolineando come, nonostante la gravità del quadro respiratorio, Emma Bonino mantenga piena lucidità e capacità di orientamento. La decisione di trasferirla in terapia intensiva, sebbene dettata da un principio di massima cautela, non deve essere interpretata come un ulteriore aggravamento ma come una prassi necessaria per garantire un monitoraggio costante dei parametri vitali.
I sanitari del Santo Spirito sono al lavoro per stabilizzare la funzionalità respiratoria, mentre gli esami in corso serviranno a delineare con maggiore precisione l'entità del peggioramento.
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