Disordini nel carcere di Bari: ferito un agente di polizia penitenziaria
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Redazione Interno
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La Procura di Bari ha avviato accertamenti sui disordini verificatisi tra il tardo pomeriggio e la serata di ieri all’interno del carcere del capoluogo pugliese. Quattro detenuti sono stati coinvolti nell'incidente, ma secondo fonti investigative, non si è trattato né di una rivolta né di una protesta legata al sovraffollamento carcerario. L'episodio è stato attribuito all'azione isolata di alcuni detenuti, due dei quali affetti da problemi di dipendenza da droghe e alcol.
Sovraffollamento carcerario
Nonostante l'episodio non sia stato direttamente collegato al sovraffollamento, il carcere di Bari continua a operare ben oltre la sua capacità. Attualmente, la capienza è superata del 139%, un dato che evidenzia la necessità di interventi strutturali e organizzativi per migliorare le condizioni di detenzione.
L'intervento delle autorità
Durante i disordini, un agente di polizia penitenziaria è rimasto lievemente ferito mentre cercava di calmare i detenuti. Un infermiere è stato bloccato nell'ambulatorio dove stava somministrando una terapia a un detenuto. La situazione è stata riportata sotto controllo grazie all'intervento tempestivo delle forze dell'ordine.
Dichiarazioni ufficiali
Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria, ha inizialmente diffuso la notizia di "gravissimi disordini" in corso presso la Casa circondariale di Bari, parlando del sequestro di un'infermiera e dell'aggressione violenta a un agente. Tuttavia, ulteriori indagini hanno chiarito che l'episodio non era legato a problemi di sovraffollamento né al recente decreto carceri.
Problemi psichiatrici
Secondo le autorità, l'episodio è stato scatenato dalla presenza di un detenuto con problemi psichiatrici che avrebbe dovuto essere trasferito in una residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (REMS). Il governo sta lavorando per incrementare il numero di posti disponibili nelle REMS, con l'obiettivo di ospitare detenuti con problematiche simili e prevenire futuri incidenti.
L'incidente nel carcere di Bari mette in luce la complessità della gestione delle strutture penitenziarie in Italia, evidenziando la necessità di soluzioni a lungo termine per affrontare sia il sovraffollamento che le esigenze specifiche dei detenuti con problemi di salute mentale.




