Davvero è stato riportato in vita il "metalupo" di Game of Thrones?
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Redazione Scienza e Tecnologia
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In un luogo riservato degli Stati Uniti, due cuccioli bianchi dall’aspetto primitivo riposano in un recinto battuto dal vento di inizio primavera. Con la loro pelliccia spessa e gli occhi penetranti, sembrano usciti da un’era remota. E in un certo senso, lo sono. Si chiamano Romulus e Remus, e insieme alla femmina Khaleesi rappresentano il tentativo più audace di "resuscitare" una specie scomparsa da millenni: l’Aenocyon dirus, meglio noto come dire wolf o "metalupo", reso celebre dalla serie Il Trono di Spade.
A guidare l’operazione è Ben Lamm, fondatore di Colossal Biosciences, startup texana specializzata in biotecnologie estreme. L’azienda, servendosi di Dna estratto da resti fossili e sfruttando embrioni impiantati in cani surrogate, ha dato vita ai tre esemplari tra l’ottobre 2024 e il gennaio 2025. Un risultato che, sebbene accolto con scetticismo da alcuni esperti, segna un passo inedito nella de-estinzione. Jeremy Austin, esperto di Dna antico, ha sottolineato come si tratti in realtà di lupi grigi modificati per assomigliare ai loro antenati. «Quello che hanno ottenuto», ha spiegato, «è una ricostruzione basata su ipotesi morfologiche».




