Ancona punta a diventare Capitale della Cultura 2028: «Ridisegnare il futuro attraverso l’anima autentica della città»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   «Rimettere al centro la cultura significa riconoscere l’anima più autentica di questa città». Con questa dichiarazione, il sindaco di Ancona Daniele Silvetti ha ufficializzato la candidatura del capoluogo marchigiano a Capitale italiana della Cultura per il 2028, riproponendo un obiettivo già sfiorato nel 2022, quando la città, allora guidata dalla sindaca Valeria Mancinelli, arrivò in finale senza però aggiudicarsi il titolo. «La nostra proposta – hanno spiegato Silvetti e l’assessora alla Cultura Marta Paraventi – parte da un’idea chiara: ridisegnare il futuro di Ancona attraverso ciò che la rende unica. Svelare i suoi segreti, riportarla all’attenzione nazionale e internazionale, superare quella patina di anonimato sedimentata negli anni».

Tra le 25 città in lizza per il riconoscimento, promosso dal Ministero della Cultura, figurano realtà eterogenee per dimensioni e storia: dai borghi come Colle di Val d’Elsa e Vieste ai centri urbani più consistenti, tra cui Catania, Benevento, Forlì e Massa. La Campania, con sei candidature, è la regione più rappresentata, con nomi come Bacoli, Sessa Aurunca e Sala Consilina. Un panorama che riflette la volontà diffusa di trasformare la cultura in leva di sviluppo, coesione e rigenerazione, come sottolineato dallo stesso Ministero, che ha fissato al 25 settembre il termine per la presentazione dei progetti definitivi.

Ancona, città di porto e crocevia storico, punta a distinguersi non solo valorizzando il suo patrimonio artistico – dall’Arco di Traiano alla Mole Vanvitelliana – ma anche proponendo un modello di rinascita che parta dalle periferie e dalle energie culturali spesso sommerse. «Costruire una nuova centralità», come la definisce Silvetti, significa anche affrontare sfide antiche, dallo spopolamento alla necessità di rilanciare un’identità che, nonostante i secoli di storia, fatica a emergere nel dibattito nazionale.

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