Ex Ilva, le offerte per l'acciaieria tarantina
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Redazione Interno
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Le offerte per l'acquisto dell'ex Ilva di Taranto, giunte entro la mezzanotte di venerdì, sono state tre per l'intero gruppo e sette per singole parti. Tuttavia, i commissari straordinari hanno precisato che il termine stabilito non è perentorio e che eventuali proposte successive saranno valutate solo se particolarmente favorevoli. Tra le offerte per l'intero gruppo, figurano quelle dell'indiana Jindal, dell'americana Bedrock e di Baku Steel con il fondo sovrano dell'Azerbaigian.
Il commissario regionale dell'UDC ha commentato che l'interesse di dieci gruppi industriali, sia stranieri che nazionali, dimostra le buone prospettive di rilancio della produzione dell'acciaio, settore strategico per l'Italia. In Lombardia, il settore siderurgico conta oltre 750 imprese, con un giro d'affari che nel 2023 ha superato i 38 miliardi di euro. Tuttavia, secondo Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano, l'acquisto dell'intero stabilimento da parte dell'industria italiana è improbabile.
Le offerte pervenute, che ammontano a circa 500 milioni di euro, sono state giudicate non congrue dal punto di vista economico. I commissari straordinari hanno sottolineato che il rilancio dell'acciaio deve avvenire in un nuovo rapporto con le imprese locali. La partita per l'acquisto dell'ex Ilva è ancora aperta, con la possibilità di ulteriori sviluppi nelle prossime settimane.




