Il decreto Sport diventa legge: via libera della Camera dopo il terzo passaggio
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Redazione Interno
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Con 153 voti favorevoli, 85 contrari e 6 astenuti, la Camera ha dato l’approvazione definitiva al decreto Sport, che ora è legge. Il testo, tornato a Montecitorio in terza lettura dopo le modifiche apportate dal Senato, disciplina l’organizzazione di alcuni dei più importanti eventi sportivi dei prossimi anni, tra cui le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, i Giochi del Mediterraneo di Taranto nello stesso anno e l’America’s Cup a Napoli nel 2027.
Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha definito il provvedimento "un’opportunità non solo per il mondo dello sport, ma per l’intera Nazione", sottolineando come l’obiettivo non sia soltanto la riuscita dei singoli eventi, ma la creazione di un’eredità positiva per il movimento sportivo italiano. Tra le misure previste, oltre agli stanziamenti per sicurezza e logistica, c’è l’estensione della protezione penale agli arbitri, un fondo per borse di studio dedicate ad atleti di alto livello e disposizioni specifiche per la sicurezza sulle piste da sci.
Il decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 giugno e approvato in prima lettura dalla Camera il 29 luglio, era stato poi modificato al Senato prima di tornare all’esame dell’Aula. Tra i punti più discussi, quelli legati alla riqualificazione degli impianti e alla gestione degli eventi internazionali, come gli Europei di calcio del 2032, che l’Italia ospiterà insieme alla Turchia.
Mentre Trump, presidente degli Stati Uniti, continua a influenzare gli equilibri globali anche in ambito sportivo – come dimostrano le recenti tensioni sulle candidature olimpiche – l’Italia si muove per consolidare il proprio ruolo. Senza trascurare gli aspetti più controversi, come la tutela degli atleti e la sicurezza negli stadi, su cui il decreto interviene con norme specifiche.




