Ue 6,1 miliardi all'Ucraina: nuovi fondi per difesa aerea e missili
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Redazione Esteri
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Ue 6,1 miliardi all'Ucraina per nuovi acquisti nel settore della difesa: la Commissione europea ha approvato un finanziamento destinato a sostenere Kiev con sistemi di difesa aerea e missilistica, missili, munizioni e radar. La decisione è stata annunciata in occasione della Giornata dell'Indipendenza dell'Ucraina e riguarda una parte del mega-prestito europeo già previsto per il Paese. I fondi messi a disposizione dall'Unione europea hanno l'obiettivo di rafforzare la capacità di difesa e la resilienza dell'Ucraina attraverso nuovi appalti nel comparto militare.
Nuovi finanziamenti europei per la difesa dell'Ucraina
Il nuovo stanziamento europeo da 6,1 miliardi di euro è stato presentato come un ulteriore sostegno alla difesa ucraina, con particolare attenzione a uno degli aspetti indicati come prioritari da Kiev: la protezione dello spazio aereo. Le risorse saranno utilizzate per acquistare materiale bellico, compresi sistemi di difesa aerea e missilistica, oltre a missili, munizioni e radar. La Commissione europea ha collegato questa iniziativa all'impegno dell'Europa nel sostenere la difesa e la capacità di risposta dell'Ucraina nel contesto della guerra.
L'annuncio del finanziamento è arrivato mentre a Kiev si sono svolti gli incontri del gruppo dei Volenterosi, con nuovi confronti sul sostegno internazionale all'Ucraina. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha indicato l'importo di 6,1 miliardi destinato a Kiev, mentre il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha definito il supporto europeo come incrollabile. Una parte del prestito europeo all'Ucraina è quindi pronta per essere utilizzata attraverso nuove procedure di acquisto nel settore della difesa.
Il ruolo dei missili e la cooperazione tra Paesi
Nel quadro delle nuove forniture rientra anche il tema dei missili a lungo raggio e della collaborazione industriale tra Paesi europei. Il governo britannico ha comunicato che l'azienda di difesa Mbda potrà condividere informazioni classificate sui componenti britannici del missile a lungo raggio Scalp, una scelta che riguarda anche l'accelerazione dell'assemblaggio del missile in Ucraina. Lo Scalp è indicato come la versione francese dello Storm Shadow britannico, entrambi basati su tecnologia franco-britannica condivisa.
La decisione britannica punta a favorire la collaborazione tra francesi e ucraini nella produzione del missile, secondo quanto spiegato da Downing Street. Il tema dei sistemi missilistici si inserisce quindi nello stesso quadro degli aiuti europei destinati alla difesa di Kiev, che comprende anche radar, munizioni e strumenti per la protezione aerea. Gli interventi annunciati mostrano un insieme di misure concentrate sul rafforzamento delle capacità militari ucraine attraverso forniture e accordi tra diversi Paesi.
La posizione italiana e gli altri sviluppi della guerra
Sul fronte politico italiano, Antonio Tajani ha dichiarato che non sono previste truppe italiane in Ucraina. La posizione è stata espressa mentre l'Unione europea annunciava il nuovo pacchetto finanziario per la difesa e mentre proseguivano le discussioni internazionali sul sostegno a Kiev. Il finanziamento europeo riguarda quindi materiali e sistemi militari, senza indicare l'invio di forze italiane sul territorio ucraino.
Nello stesso contesto della guerra sono state riportate anche notizie relative a un episodio avvenuto nella città russa meridionale di Krasnodar, dove due bambini sono morti e altri sette sono rimasti feriti in un centro per l'infanzia privato colpito da detriti di droni ucraini abbattuti, secondo quanto riferito dai media di Kiev e Mosca citando le autorità locali. Gli sviluppi militari e diplomatici si intrecciano quindi con nuovi episodi legati agli attacchi e alle conseguenze del conflitto.
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