Giro d’Italia a Napoli, scatta il piano traffico: dalle 14 divieti su lungomare e Gianturco
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Redazione Interno
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Napoli si prepara a vestire i panni della palcoscenico sportivo in occasione della sesta tappa del 109° Giro d’Italia, in programma giovedì 14 maggio 2026. L’amministrazione comunale, attraverso un’apposita ordinanza dirigenziale, ha delineato un dispositivo temporaneo di circolazione piuttosto articolato, volto a garantire la sicurezza degli atleti lungo il tracciato e quella del pubblico che si attenderà per assistere all’arrivo in piazza Plebiscito. I primi effetti sulla viabilità, come spesso accade in questi grandi eventi, si faranno sentire con largo anticipo rispetto al passaggio della carovana rosa: i cronoprogrammi pubblicati indicano già nella serata di mercoledì 13 maggio l’inizio delle restrizioni più impattanti.
Il percorso e l’istituzione dei divieti principali
I corridori, entrando nel territorio comunale dalla SS 162 dir, percorreranno un itinerario che tocca alcune delle arterie nevralgiche della città, sviluppandosi prevalentemente lungo la fascia costiera. Il tragitto prevede il passaggio su via Emanuele Gianturco, via Reggia di Portici, e poi un lungo sviluppo sulle carreggiate lato mare di via Alessandro Volta, via Amerigo Vespucci, via Nuova Marina e via Cristoforo Colombo, prima di immettersi su via Acton e raggiungere infine piazza Plebiscito passando per via Cesario Console. Per consentire lo svolgimento della gara in assoluta sicurezza, il provvedimento istituisce il "divieto di transito veicolare, la sospensione degli attraversamenti pedonali e il divieto di attraversare" lungo l’intero percorso (da via Provinciale di Caserta fino alla piazza stessa) dalle ore 14:00 fino alle 18:30 del giorno 14, sebbene sia specificata la clausola “e comunque fino a cessate esigenze”. Questa finestra oraria, come evidenziato in altri atti, è quella che dovrebbe coprire la fase più calda della gara, con l’arrivo previsto intorno alle 17:20.
Restrizioni al traffico e modifiche alla sosta
La regolazione della circolazione non si limita però alla sola chiusura del tracciato di gara. L’ordinanza individua tre fasce temporali specifiche per diverse aree della città. Si va dal blocco totale nella seconda parte del pomeriggio (dalle 17:00 alle 18:30) per via Niccolò Tommaseo e un tratto di via Partenope, fino a una chiusura molto più estesa che scatterà già dalle 20:30 del giorno precedente, il 13 maggio, e durerà fino alle 21:00 del 14, interessando aree altamente sensibili come piazza Trieste e Trento e via San Carlo. Per quanto concerne la sosta, fondamentale per evitare ingorghi e liberare le carreggiate, il provvedimento è particolarmente severo: il "divieto di sosta con rimozione forzata" scatterà lungo tutto il percorso di gara già dalle 18:00 di mercoledì 13 maggio, rendendo di fatto impossibile lasciare l’auto parcheggiata in quelle zone senza incorrere nel sequestro del mezzo.
Conseguenze sulla mobilità e sulle attività scolastiche
Le inevitabili ripercussioni logistiche coinvolgono ovviamente il trasporto pubblico locale: le aziende di trasporto urbano ed extraurbano modificheranno percorsi e fermate nelle aree interessate, con l’obiettivo di limitare i disagi per chi deve raggiungere il centro o le zone portuali. Parallelamente, l’attenzione si sposta sull’impatto quotidiano sulle attività cittadine. In alcuni comuni dell’hinterland attraversati dalla corsa, come Nola, Palma Campania, Pomigliano d’Arco e Casoria, le amministrazioni locali hanno già pubblicato ordinanze che dispongono la chiusura degli istituti scolastici per l’intera giornata di giovedì. Per quanto riguarda il capoluogo partenopeo, invece, pur non essendo stata ancora emessa un’ordinanza di chiusura generalizzata come quella dei colleghi della provincia, si valuta l’adozione di misure per agevolare la viabilità e la sicurezza degli studenti.




