Omicidio-suicidio a Castelvetrano, il capitano Mantovani: "Il fatto avvenuto poco prima del nostro arrivo"
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Redazione Interno
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Un dramma familiare, consumatosi in poche ore, ha sconvolto Castelvetrano, dove i corpi senza vita di Francesco Campagna, 55 anni, e Mary Bonanno, 49, sono stati rinvenuti nella loro abitazione nella mattinata di venerdì 6 giugno. Le indagini, coordinate dai Carabinieri del luogo e dirette dal capitano Giovanni Mantovani, hanno ricostruito una dinamica agghiacciante: Campagna avrebbe colpito la moglie alla testa con una chiave inglese mentre tentava di fuggire, per poi salire al terzo piano e lanciarsi nel cortile interno.
L’arnese del delitto, rinvenuto accanto al corpo della donna, confermerebbe la natura violenta dell’aggressione. "Il fatto è avvenuto poco prima del nostro arrivo", ha dichiarato Mantovani, sottolineando come i soccorsi siano stati allertati da alcuni familiari, preoccupati dal mancato riscontro telefonico di entrambi. La vittima, secondo quanto emerso, avrebbe cercato di mettersi in salvo scendendo le scale, ma sarebbe stata raggiunta dal marito, che l’avrebbe colpita ripetutamente prima di compiere il gesto estremo.
Campagna, infermiere all’ospedale Villa Sofia di Palermo, era noto tra i colleghi per aver pubblicamente condannato la violenza di genere, circostanza che rende ancor più sconcertante l’accaduto. In ospedale, dove la figlia della coppia lavora come operatrice sanitaria, lo shock è palpabile. "L’hanno vista correre fuori dal padiglione di medicina d’urgenza", racconta una fonte interna, riferendosi al momento in cui la giovane avrebbe appreso la notizia.
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