Salvini chiude la polemica interna e difende Vannacci: "È un valore aggiunto"
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Redazione Interno
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Mentre le tensioni nel Carroccio, ormai palesi, continuano a generare un malcontento diffuso tra i militanti e diversi esponenti di lungo corso, Matteo Salvini è intervenuto per chiudere la questione relativa al suo vice, l’ex generale Roberto Vannacci. Il segretario federale, il cui intento è quello di bloccare sul nascere ogni ulteriore dibattito, ha definito il controverso personaggio un «valore aggiunto» per la formazione politica, affermando con decisione che insieme «faremo un ottimo lavoro».
La presa di posizione di Salvini giunge in un momento particolarmente delicato, dopo che alcune voci autorevoli all’interno del partito hanno espresso perplessità pubbliche sull’operato del nuovo vicesegretario. Tra questi, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il quale, a margine di un’inaugurazione ad Arzignano, ha dichiarato senza mezzi termini che «non c’è nessun effetto Vannacci» e che, semmai, è lui a dover «fare il leghista» poiché iscritto al partito, aggiungendo che «se non lo fa, vuol dire che non è un leghista».
A queste osservazioni, che riflettono un disagio condiviso da altri big – come il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, che ha invitato Vannacci a «rispettare le regole» o altrimenti a fondare un proprio movimento –, si contrappone la linea dura del segretario. Il quale, blindando il suo vice, sembra voler ignorare le proteste e procedere per la sua strada, puntando su una figura che, non a caso, è stata paragonata da alcuni al presidente degli Stati Uniti Donald Trump per il suo approccio populista e diretto.




