Eurogruppo a Dublino, Dombrovskis frena sugli extraprofitti: “Nessuna proposta Ue”
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
La partita sulla tassazione degli extraprofitti energetici si sposta a Dublino, dove i ministri delle Finanze dell’Eurozona e dell’Unione europea si sono riuniti per due giorni di incontri informali. L’Eurogruppo ha aperto i lavori nella giornata di venerdì, seguito dall’Ecofin informale sotto la presidenza irlandese del Consiglio Ue. Sul tavolo le questioni legate al caro energia, all’inflazione, alla clausola di salvaguardia nazionale e alla possibile introduzione di un prelievo sui profitti straordinari delle compagnie energetiche.
Il commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis, arrivando alla riunione, ha chiarito che la Commissione non presenterà in questa fase alcuna proposta a livello europeo sulla materia. «Come Commissione siamo stati chiari: la questione è nelle mani degli Stati membri, che possono procedere e adottare decisioni sulla tassazione degli extraprofitti», ha dichiarato, precisando che Bruxelles resta «pronta a partecipare alla discussione» e ad assistere i governi nazionali che intendano muoversi in questa direzione.
Dombrovskis ha comunque confermato che il tema sarà oggetto di confronto nel corso dei lavori irlandesi, aggiungendo che l’esecutivo comunitario «continua a monitorare la situazione» e presenterà le proprie proposte «quando opportuno».
Il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil, intervenendo a Dublino, ha espresso una posizione nettamente diversa, sollecitando un intervento concreto da parte di Bruxelles. «La mia aspettativa molto chiara nei confronti della Commissione è che presenti ora opzioni concrete per una tassa sugli extraprofitti», ha affermato, sottolineando che Bruxelles «non può ignorare la realtà quotidiana di milioni di persone nel nostro continente».
La Germania e la Spagna hanno co-firmato due lettere indirizzate alla Commissione per chiedere un’analisi sulle maggiori entrate realizzate dalle società energetiche e la definizione di un quadro comune per il prelievo.
Il ministro delle Finanze irlandese Simon Harris, il cui Paese detiene la presidenza di turno del Consiglio Ue, ha ricordato che «la tassazione è una questione nazionale» e che non esiste un unico modo per contrastare il rialzo dei listini di luce, gas e carburanti. Tra le opzioni ipotizzate, Harris ha citato il ricalcolo della tassazione, una revisione del profilo delle accise o la detassazione dei redditi per restituire potere d’acquisto alle famiglie.
La presidenza irlandese ha comunque invitato i partner a ragionare su risposte comuni, con l’auspicio che la riunione formale dell’Ecofin del 9 ottobre possa produrre risultati concreti. Harris ha anche rivolto un messaggio all’intero pubblico europeo: «Nessun governo e nessun politico può assorbire interamente l’aumento dei prezzi dell’energia. Sostenere il contrario sarebbe una menzogna».
Il dibattito sugli extraprofitti richiama l’esperienza del 2022, quando l’Unione europea introdusse una contribuzione temporanea di solidarietà dopo l’invasione russa dell’Ucraina. In quell’occasione la misura ebbe applicazione disomogenea tra i Paesi membri e tempi non immediati, con entrate variabili e difficoltà attuative che ne limitarono l’impatto nel breve periodo. In Italia, il gettito si fermò a 2,8 miliardi di euro contro i 10 preventivati.
La Commissione, interrogata sul motivo per cui non venga riproposta un’iniziativa analoga, ha risposto che nel 2022 si intervenne «in circostanze estremamente eccezionali, quando i prezzi avevano raggiunto livelli senza precedenti».
Nel corso dei lavori, Dombrovskis ha anche affrontato il tema della revisione dei prezzi dei titoli di Stato da parte dei mercati, con un aumento dei rendimenti, in particolare quelli a lungo termine. «È qualcosa che dobbiamo certamente seguire da vicino e che indica chiaramente la necessità che gli Stati membri continuino a perseguire politiche di bilancio prudenti», ha osservato il commissario.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
